Maggio: si intensifica il caos delle diete

della Dr.ssa Anita Mattei, Biologa nutrizionista – specialista in scienze dell’alimentazione.

E’ maggio e la “prova costume“ è ormai alle porte. Ci accorgiamo solo in questo momento di avere qualche chilo di troppo, e allora che si fa? Si va alla ricerca della dieta miracolosa. E non bisogna cercare molto: i giornali, la televisione e i social ci propongono diete ipocaloriche che ci promettono di perdere peso in pochi giorni, senza fatica e mangiando ad ogni pasto grandi porzioni del nostro cibo preferito.
Ma attenzione! Spesso si tratta di regimi nutrizionali restrittivi e sbilanciati che, seppur fatti per brevi periodi, comportano rischi per il nostro metabolismo e nei casi più gravi per la nostra salute. Mi riferisco soprattutto a quelle diete nelle quali viene consigliato di mangiare ad ogni pasto lo stesso cibo. Esempi ne sono la dieta del riso, della banana, del gelato… tanto per citare le più famose.
Da un punto di vista nutrizionale queste diete sono estremamente sbilanciate, tanto che, appena terminate, si riprendono tutti i chili perduti… e con gli interessi! Ciò accade perché, spesso, non raggiungendo l’apporto proteico necessario, queste diete  non ci fanno perdere grasso, bensì massa metabolicamente attiva, cioè muscolo. Perdere peso sulla bilancia, infatti, non significa dimagrire! Questo è un mito che vorrei sfatare: quando si perdono chili si può perdere grasso ed allora si dimagrisce, ma si possono perdere anche acqua e muscoli, e allora si perde peso, ma non si dimagrisce realmente. E lo stesso vale per le diete liquide e per quelle eccessivamente ipocaloriche.
Insomma in giro c’è davvero il caos: ma come possiamo orientarci in questa confusione?
Facciamo chiarezza.
Innanzitutto la parola “dieta”, troppo spesso ridotta al significato di regime nutrizionale ipocalorico, vuol dire “stile di vita”: la forma fisica ideale non è soltanto la conseguenza di una restrizione calorica. A nulla valgono i nostri sforzi e le nostre rinunce a tavola per avere una bella silhouette se poi conduciamo una vita stressante, non facciamo attività fisica e non ci idratiamo adeguatamente.
In secondo luogo, posso confermare che non esiste una dieta che vada bene per tutti: ognuno di noi è diverso e diversa deve essere la sua assunzione di cibo. Per rispettare i valori nutrizionali delle linee guida per una buona e sana alimentazione, soprattutto in un regime ipocalorico, è necessario che la dieta sia personalizzata secondo le esigenze di ognuno (ad esempio metabolismo basale, attività fisica, patologie, allergie e intolleranze).
Il terzo luogo comune che vorrei sfatare è che non esiste neppure “l’alimento che fa bene” in senso assoluto. Ad esempio, frutta e prodotti integrali, che sono alla base della buona alimentazione, se assunti in quantità eccessive, possono provocare disturbi gastrointestinali o se si soffre già di questi disturbi, possono aggravarli. Lo stesso vale per le verdure, per la frutta secca, per l’olio extravergine d’oliva… la lista è lunghissima e vale per tutti glia alimenti, compreso l’acqua.
Insomma, qualsiasi alimento che sia un vero toccasana per il nostro benessere, può diventare causa di problemi, a volte anche gravi, se consumato in eccesso o in difetto.
C’è quindi un’unica soluzione: se vogliamo essere sicuri di dimagrire bene e nel rispetto della nostra salute bisogna affidarsi a professionisti seri e lasciare il “fai da te”. Ed è qui che sorge spontaneo un altro quesito: chi sono i professionisti seri, visto che chiunque abbia nozioni di alimentazione improvvisa diete? Le uniche figure abilitate ad elaborare piani nutrizionali sono il medico, il nutrizionista e il dietista: tutto il resto è business! Come diceva Ippocrate ”sia il cibo la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. E purtroppo sappiamo che spesso non è così. Il cibo più che diventare la nostra medicina diventa il nostro veleno: molte patologie, infatti, sono spesso legate all’alimentazione, tanto che con un buon regime nutrizionale a volte si riesce a guarire oppure a diminuire la terapia farmacologica, che è comunque una grande vittoria per la nostra salute.
Per concludere, vorrei evidenziare un altro aspetto molto importante che riguarda la sfera dell’alimentazione. Il cibo non è soltanto molecole e biochimica: il cibo è anche cultura, tradizione, gusto, socialità e psiche: non si possono trascurare questi fattori, importanti tanto quanto le molecole che ingeriamo. Spesso diete sbagliate e monotone possono finire anche per rovinare i nostri rapporti sociali e il nostro umore. E così, il pasto che dovrebbe trasmettere anche un momento di gusto, di gioia, di convivialità e di benessere, finisce per diventare una “tortura” per noi e per chi ci sta accanto.
Insomma, non pensiamo al nostro corpo solo quando è il momento di scoprirlo, ma iniziamo da subito con uno stile di vita corretto e un’educazione alimentare personalizzata affidata ad esperti: in questo modo i chili vengono “davvero” perduti, la nostra salute psicofisica è salvaguardata e la prova costume non ci potrà più spaventare.

Per info scrivere a anita.matt@live.it

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