della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Capita spesso nella mia pratica clinica di trovarmi di fronte a pazienti che devono perdere peso; in genere si inizia un percorso che ritengo sia da intendere come una ”rieducazione alimentare”, imparare cioè ad alimentarsi in modo consapevole, seguendo i propri gusti e le proprie esigenze, imparando a scegliere gli alimenti attraverso criteri qualitativi, tenendo conto naturalmente, soprattutto all’inizio, delle quantità assunte per ottenere la perdita del peso voluta. E’ un percorso non semplice e irto di ostacoli e difficoltà di vario tipo, con elevato tasso di insuccessi, ma ritengo che sia l’unico capace di ottenere risultati durevoli.
Diete improvvisate o improbabili, basate su di un solo alimento, o su accostamenti fantasiosi, hanno a volte risultati rapidi ma momentanei e non scalfiscono quello che è il problema di fondo: l’errata alimentazione e assenza di attività fisica.
L’uso improprio di lassativi e diuretici rientra tra queste pratiche e a volte sfocia in un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, al pari della bulimia e dell’anoressia. I lassativi, usati saltuariamente dopo un’abbuffata o più metodicamente per perdere peso, sono poco efficaci ad impedire l’assorbimento del cibo; in realtà le calorie rimangono pressoché le stesse in quanto assorbite nella parte alta dell’intestino e non nell’ultimo tratto dove agisce il lassativo, provocando solo una perdita di liquidi. I diuretici, poi, non hanno alcun effetto sulle calorie e sul peso ”reale” in quanto provocano soltanto una perdita di liquidi.
L’uso di questi farmaci può diventare pericoloso, oltre che inutile, perché provocano disidratazione e perdita di sali minerali preziosi per la nostra salute; inoltre creano un circuito psicologico negativo per cui si continua a mangiare smodatamente senza alcun tipo di deterrente come la paura di ingrassare, pensando poi di usare il farmaco ”salvacalorie”. Insomma dimagrire e mantenere il peso ideale è un percorso a volte difficile con aspetti anche spiacevoli, ma le scorciatoie veloci sono inutili se non dannose.

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