della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

In tempi di social e di amicizie virtuali questa notizia dovrebbe far riflettere e mettere in discussione il paradosso delle nuove tecnologie: migliaia di amici, ma poca vita sociale, tanti LIKE e sguardi fissi sugli schermi e bassa empatia con le persone che ci circondano.
La scienza l’ha detto e dimostrato: il ruolo degli amici è decisivo anche per la nostra salute fisica.
Uno studio negli USA ha seguito fino all’età adulta alcuni ragazzi che hanno frequentato una scuola in Pennsylvania, esaminando dati sulla loro vita fornite dai genitori, riguardanti il tempo trascorso dai loro figli con gli amici fin dall’età di 6 anni, includendo informazioni più personali come la salute durante l’infanzia, l’introversione e altri fattori ambientali e familiari.
Ebbene, essere socialmente integrati nella prima fase della vita è positivo per la nostra salute, c’è un’evidente correlazione positiva tra la frequentazione degli amici di infanzia e di adolescenza ed essere in forma in età adulta.
Secondo questa ricerca, infatti, l’aver trascorso più tempo con gli amici da bambini ed adolescenti incide positivamente sui valori della pressione arteriosa e sull’indice di massa corporea, insomma, si tende ad essere più magri e più sani: gli amici fanno davvero la differenza!

Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità:
appunto perché amico.
Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti.

D. M. Turoldo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui