BACCHE DI GOJI

E’ il frutto di una pianta orientale, nativa della Cina, dove, fin dall’antichità si consumava in abbondanza, ritenendola capace di rallentare l’invecchiamento e di favorire una buona salute in generale e una lunga vita.
In seguito le coltivazioni si sono estese anche in Mongolia, in Tibet e sull’Himalaya, oltre i 1500 metri sul livello del mare, su terreni incontaminati.
Il frutto è di colore rossastro con dei piccoli semini schiacciati all’interno e somiglia, a un primo sguardo, a un peperoncino piccante piccolo. Per mantenerle bisogna essiccarle al sole.
Normalmente si mangiano crude perché hanno un buon sapore dolciastro quindi sono molto buone anche aggiunte nella macedonia, nello yogurt , nei cereali e nelle insalate.
Le bacche di goji contengono sostanze molto importanti per lì organismo umano: calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, riboflavina, fosforo, manganese, proteine, fibre, carboidrati, betacaroteni, luteina, Sali minerali, vitamine C ed E.
L’assunzione quotidiana di 15/20 grammi di questo pregiato frutto consente di ridurre il livello del colesterolo per la presenza di beta-sitosterolo. Fa molto bene alla salute del sistema cardiocircolatorio per gli acidi grassi insaturi che contiene.
Protegge le cellule della retina e dell’occhio in generale, contrastandone la degenerazione maculare senile, per la presenza di luteina e carotenoidi.
Sembra anche che l’assunzione delle bacche sia utile a stimolare il benessere del cervello, aumentando l’attività elettrica cerebrale, cui corrisponde la diminuzione del rischio di ischemie.
Infine, esercita una valida attività antiossidante per la presenza di polisaccaridi congiuntamente alle vitamine C ed E che attivano il sistema immunitario.
A fronte di tanti effetti benefici, però, si sottolinea che l’uso quotidiano delle bacche non sempre è così prodigiosa. Sono infatti sconsigliabili a coloro che assumono:
– farmaci regolatori della pressione sanguigna, per rischio di ipotensione,
-farmaci anticoagulanti, per rischio ecchimosi ed emorragie,
-farmaci per il diabete, per  fenomeni di abbassamento della glicemia.
Sono inoltre sconsigliabili durante la gravidanza per la presenza di luteina e betaina.
Negli ultimi anni anche in Italia il consumo di questo frutto,  fonte del benessere psico fisico,  è notevolmente aumentato. Oggi riusciamo a trovarle persino al supermercato. Il motivo fondamentale di tanto interesse è proprio l’azione di contrasto che questo frutto esercita nei confronti dei radicali liberi, causa principale dell’invecchiamento della cute e dell’intero organismo. Esso, infatti, contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

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