della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Il caffè, una delle bevande più amate e consumate al mondo, preso al bar, luogo privilegiato per la tazzina del buongiorno come spinta per la giornata che comincia, o in casa con il poetico gorgoglio della moka e il profumo che si espande in tutta casa, oppure come più spesso avviene, preso alla macchinetta sul luogo di lavoro, per darci un po’ di carica, perché con il suo calore profumato è consolatorio e gratificante.
Insomma, il rito del caffè scatena discussioni tra intenditori, speculazioni sociologiche, dispute e contrapposizioni con l’alcool assumendo il ruolo di ”bevanda virtuosa per chi lavora e non perde tempo”.
Non poteva mancare, visto il suo consumo così diffuso, un interesse anche scientifico sugli effetti sul nostro organismo, e dalla revisione di più di 200 studi clinici il consumo di 3-4 tazzine al giorno risulta associato ad un effetto benefico su molte malattie cardiache; inoltre bere caffè espone ad un rischio minore di alcuni tipi di tumore, diabete e malattie del fegato. Infine, sembra esserci un’azione benefica su alcune malattie neurologiche come il Parkinson, la depressione e l’Alzheimer. Questi effetti positivi sarebbero mantenuti anche dalla variante decaffeinata.
Viceversa, il caffè può essere dannoso in gravidanza e aumenta il rischio di fratture nelle donne.
Sull’effetto benefico sulla nostra salute molte sono i fattori da valutare, come ad esempio il fumo che è spesso associato al consumo di caffè. Inoltre molti ricordano che la tostatura del caffè può provocare il rilascio di acrilammide, sospettata di essere legata alla comparsa di tumori del pancreas; il trattamento termico degli alimenti porta alla formazioni di furano e derivati, sostanze che possono essere dannose alla salute, e questo problema riguarda oltre il caffè, anche alimenti in scatola e in vasetti e coinvolge gli alimenti per la prima infanzia. Insomma, ce n’è per tutti, per cui come dicevano gli antichi Romani:
IN MEDIO STAT VIRTUS

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui