della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Guardate nel vostro sacchetto dell’umido, vi sembra tutto da buttare, eppure da quel pezzo di pane ormai raffermo si può ottenere un’ottima birra e quelle bucce di arancia possono produrre un profumato sapone; insomma si può ottenere nuovo cibo da alimenti di scarto e metterlo in vendita come è successo recentemente in Olanda. Questa campagna per il riutilizzo degli scarti alimentari promossa da una grande catena di supermercati, in collaborazione con l’Università di Wageningen, sta avendo un enorme successo tra i consumatori olandesi.
L’ambizioso progetto vuole ridurre lo spreco alimentare del 50% entro il 2030 e, viste le premesse, il successo sembra vicino.
La FAO denuncia che ogni anno un terzo del cibo prodotto nel mondo viene buttato, uno spreco del valore di 3 trilioni di dollari, e questo progetto olandese, “Lo spreco è delizioso”, vuole dare nuova vita a tutto quel cibo che per varie ragioni non viene utilizzato e buttato al macero: dal pane raffermo si è ottenuta una birra, da brutte mele un buon sidro, da verdure “impresentabili” ottime zuppe, saponi dalle bucce di arance e così via.
Insomma, dopo aver già realizzato la corsia del supermercato senza plastica, arriva dall’Olanda una soluzione innovativa nella lotta contro gli sprechi e l’inquinamento che dovrebbe essere copiata anche dalle altre nazioni.

 

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