della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia. 

Ci stiamo purtroppo abituando agli episodi di malasanità per cui la notizia che in alcuni ospedali Chef rinomati hanno messo le loro abilità a disposizione della salute dei pazienti ricoverati ha destato stupore e un po’ di incredulità. Ma è tutto vero!
Ha fatto da apripista al progetto l’Ospedale Cristo Re di Roma, dove il menù ospedaliero è stato trasformato dall’intervento di uno Chef stellato in piatti di alta cucina, con il valore aggiunto dell’ottimo profilo nutrizionale.
Il progetto si chiama ”IN-Intelligenza nutrizionale” e vuole rivoluzionare il classico cattivo rapporto tra cibo e corsia; la cura del corpo deve anche avvalersi di cibo sano e gustoso, quindi con potenzialità terapeutiche.
Una vera e propria svolta nel sistema sanitario che ci lascia un po’ scettici sulla realizzazione effettiva nell’intera penisola ma che, tuttavia, ha alla base solide e valide motivazioni e una grande sfida solo all’apparenza semplice: unire gusto e salute.
Un bellissimo e ambizioso progetto a cui hanno partecipato medici nutrizionisti, chirurghi dell’ apparato digerente e infermieri che hanno messo a disposizione la loro esperienza sul campo e lo Chef che ha poi messo in pratica tali esperienze in un menù di altissimo standard qualitativo che dovrà entrare nei protocolli nutrizionali ospedalieri.
Una vera e propria rivoluzione: scienza e cucina unite in ospedale per rispondere ai fabbisogni del paziente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui