della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

È un frutto che spesso evoca spiagge bianche con palme e mare azzurro, ma a me personalmente ricorda le estati degli anni ’60 in famiglia sul litorale laziale e il richiamo dell’uomo con il cesto pieno di cocco sulla spiaggia.

Il cocco è considerato fonte di effetti benefici da sempre, soprattutto in oriente dove sono riconosciute e apprezzate le proprietà dell’olio che se ne ricava, al pari di quello che è per noi l’olio extravergine di oliva.

L’olio di cocco è ricco di sostanze antiossidanti particolarmente attive nella prevenzione delle malattie degenerative. Inoltre facilita la formazione di sostanze che nutrono e proteggono il cervello. Nei paesi dove viene usato in cucina, la mortalità per infarto e malattie cardiovascolari è molto bassa, grazie anche all’effetto positivo sui valori di colesterolo ”buono”.

Dal punto di vista alimentare aumenta il senso di sazietà, stimola il metabolismo e favorisce la digestione, soprattutto perché, grazie alla sua azione antimicrobica, migliora la qualità della flora intestinale.

Ha una spiccata azione stimolante sulla funzione immunitaria ed è un potente antisettico contro virus, miceti e batteri; usato per sciacqui orali combatte efficacemente la carie dentaria.

Non è meno importante il suo impiego in cosmesi e nei trattamenti di bellezza. Idrata e ammorbidisce i capelli rendendoli luminosi e proteggendoli dall’effetto nocivo del sole e della salsedine.

Ideale per idratare e nutrire la pelle secca (provatelo sui talloni). Inoltre per il suo contenuto di vitamina A e C è un ottimo antirughe, restituendo turgore e luminosità alla pelle del viso.

Infine il cocco è un frutto dall’ottimo sapore, ideale per dolci come anche per fresche insalate.

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