CROMOTERAPIA

E’ lo studio dei colori e dei suoi effetti benefici sull’organismo. Secondo alcuni, l’uso dei colori appropriati riuscirebbe addirittura a curare molte patologie.  Ne fa uso la medicina ayurvedica,  ritenendola  una sorta di “medicina alternativa”.
La Cromoterapia è contestata dal mondo scientifico ma vi sono validi elementi che comprovano che l’uso di determinati colori aiuterebbe quanto meno a ristabilire un certo equilibrio psico fisico e a stimolarne effetti positivi.
Ogni colore viene associato a particolari caratteristiche psichiche e ad ogni colore viene sempre attribuita una proprietà specifica.
Si ritiene, comunque, che determinati colori stimolino una certa serenità di animo, mentre altri colori, al contrario, la confondano.
Nella storia, fin dagli antichi Egizi prima e dagli antichi Greci poi, si faceva uso dei  colori per stimolare la buona salute e la fertilità.
Ma bisogna arrivare ai primi del 900 perché prenda forma uno studio sistematico sugli effetti benefici  della luce appoggiata davanti a dei filtri di vari colori. Nel 1920 l’indiano Ghadiali inventò la “spettrocromoterapia” secondo cui per guarire ogni patologia bisogna fare uso di una luce colorata, dove il colore varia a seconda della malattia da guarire.
 La scelta del colore di una mise  da indossare al mattino non è assolutamente casuale ma è determinato dallo stato d’animo e alla volontà inconscia di  favorirlo o di contrastarlo. Questo è quanto viene affermato dagli studiosi della materia. Ma non è  una buona base per innalzarla a scienza. Anche se l’uso dei colori può aver effetto sulla psiche umana, non  è mai stata effettuata una sperimentazione scientifica, seria e inconfutabile.  

 

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