della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Finalmente un riconoscimento per i legumi, il 2016 sarà l’anno Internazionale a loro dedicato. La meritano questa celebrazione: la loro coltivazione è semplice, è a basso impatto ambientale e favoriscono  altre coltivazioni, si conservano a lungo facilmente e senza richiedere energia, le loro qualità alimentari sono eccellenti e dal punto di vista culinario sono una miniera di gusto e si prestano a piatti saporiti ed accostamenti sorprendenti.
La famiglie delle leguminose è molto ampia e capace di soddisfare anche i palati  più esigenti: fagioli, piselli, fave, ceci, lenticchie sono tradizionalmente molto presenti nella nostra cucina, ad essi si aggiungono arachidi e soia. Per il loro contenuto di proteine sono una valida alternativa alla carne soprattutto se associati ai cereali: pasta e fagioli, eccolo il matrimonio per eccellenza della dieta mediterranea. Celebrato in  tutte le nostre regioni, un piatto unico per la sua semplicità, saziante e gustoso con un ottimo apporto nutritivo: proteine di alto valore biologico, carboidrati a lento assorbimento sazianti ed utili contro obesità e diabete, alto apporto di fibre utili anche per ridurre l’assorbimento di grassi eventualmente aggiunti per insaporire. Un piatto di cereali e legumi seguito da un frutto rappresenta ciò che c’è di meglio per una alimentazione sana, gustosa e dietetica. Sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di calcio e si distinguono anche per l’ottimo apporto di  ferro, sali minerali e potassio.
Diversi studi confermano poi i loro effetti benefici sulla nostra salute, il consumo frequente di legumi diminuisce i valori di colesterolo nel sangue, e con il loro basso indice glicemico riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui