della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Ecco, con l’autunno si torna a parlare di influenza e come ogni anno è partita la campagna vaccinale; quest’anno secondo gli esperti si prevede una stagione influenzale più severa delle precedenti a causa della presenza di ceppi virali più numerosi, anche se molto dipenderà dal meteo: le temperature più basse favoriscono una maggiore aggressività della malattia.
Per ”influenza” si intende la comparsa brusca di febbre alta accompagnata da dolori muscolari ed articolari, tosse, raffreddore e mal di gola. In tutti i casi in cui questi sintomi compaiano in modo diverso si parla di virosi parainfluenzali che ugualmente colpiscono le alte vie aeree. Queste malattie virali non devono essere curate con gli antibiotici perché inefficaci, l’unica arma valida contro il virus influenzale è la vaccinazione, particolarmente raccomandata agli anziani e a tutti i soggetti a rischio per patologie cardiorespiratorie, il diabete o altre malattie che possono compromettere le difese immunitarie.
La vaccinazione antinfluenzale è uno dei presidi maggiormente efficace contro l’insorgere di una patologia che può essere anche abbastanza seria e non scevra di complicanze, è adatta a tutti (esclusi casi particolari) e gli esperti la raccomandano anche alle donne in gravidanza durante il secondo o terzo trimestre, viste le possibili serie complicanze in caso di influenza sia per la madre, sia per il nascituro. Alcuni studi hanno addirittura dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale fatta dalla mamma in gravidanza, protegga anche il bambino, soprattutto nei primi quattro mesi di vita, dal rischio di contrarre la malattia.
Per chi proprio non vuol sentir parlare di vaccinazione è utile mettere in atto altre strategie per prevenire e contrastare gli assalti dei virus e batteri e uscire indenni o quasi da questi incontri-scontri. Innanzitutto, per un’adeguata prevenzione, bisogna tenere alto il livello di guardia delle difese immunitarie, quindi sosteniamole con un’alimentazione sana e corretta, con abbondanza di frutta e verdura di stagione ricche di flavonoidi e vitamine naturali ad azione antiossidante e immunostimolante.
Inoltre è consigliabile coprirsi bene durante le giornate più fredde; evitate, per quanto possibile, incontri ravvicinati con persone raffreddate o con segni di iniziale influenza; per chi frequenta ambienti molto affollati, lavate spesso le mani: sono uno dei più potenti serbatoi di virus e batteri. Le bevande calde vanno bene perché reidratano in caso di febbre, ma se molto calde possono provocare un peggioramento della congestione nasale. Attenzione poi all’uso eccessivo degli antipiretici, la febbre alta è una reazione difensiva del nostro corpo, le alte temperature mettono in difficoltà i virus e aumentano l’afflusso di sangue ricco di anticorpi, quindi non serve abbassarla eccessivamente.
Attenti, quindi, appena le temperature si abbasseranno per più di 5-6 giorni, l’influenza arriva….

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