della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Basterà una semplice etichetta sui cibi e un’attività fisica necessaria per smaltire le calorie contenute e combattere più efficacemente l’obesità?
Di questo sembra essere sicura la ricercatrice inglese che sul BMJ propone ”un collegamento immediato e diretto tra attività fisica e contenuto energetico di un alimento” come nuova strategia per cambiare il comportamento alimentare degli inglesi, visto che ormai i due terzi della popolazione è obesa o in sovrappeso.
Già alcune catene di ristoranti statunitensi mostrano il contenuto calorico dei loro menù, e si è verificato che questo ha provocato un abbassamento di circa 140 calorie delle porzioni offerte. La semplice etichetta con la tabella nutrizionale non si è rivelata un deterrente efficace: molti la trovano confusa, complicata e poco utile, mentre l’etichetta equivalente, cioè contenente informazioni sull’attività fisica necessaria a smaltire le calorie contenute nell’alimento acquistato, sarebbe facilmente accessibile a tutti.
Ad esempio, bere una lattina di una bevanda zuccherata sapendo che bisogna camminare almeno 26 minuti a passo sostenuto per consumare le calorie contenute potrebbe svolgere un’efficace azione deterrente perché il messaggio è chiaro e facilmente comprensibile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui