della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Con la bella stagione viene voglia di portare i fiori in casa, ma vi propongo di portarli anche in cucina, anzi direttamente a tavola per gustare ottime e profumate insalate, oppure insoliti e saporiti piatti.
In passato l’uomo ha imparato a riconoscere ed usare le piante ed i fiori non solo per alimentarsi ma anche per sfruttare alcune proprietà terapeutiche; con il tempo e il progresso scientifico molti di questi usi si sono persi anche se resistono come patrimonio culturale di alcuni gruppi sociali, come le popolazioni Maya del Messico, complice un’assistenza sanitaria latente.
Molti sono i fiori che possono essere adoperati per uso alimentare con il surplus di un effetto cromatico unico e accattivante.
Il più sorprendente è senza dubbio la violetta, per alcuni il fiore di San Valentino: con il suo profumo può esaltare una semplice insalata e il suo colore intenso rende elegante ed allegra la tavola; questi fiori contengono molta vitamina C, vitamina A e potassio, per il loro contenuto di acido salicico possiedono proprietà antiinfiammatorie e la rutina in essi contenuta fortifica i capillari.
Simbolo di primavera, la primula ha un lieve e gradevole sapore, si possono usare i boccioli e i petali crudi in insalata o anche per preparare frittate e risotti.
Anche le primule hanno proprietà analgesiche e antiinfiammatorie grazie al loro contenuto di sostanze simili all’acido salicilico.
I fiori di malva colorano vivacemente le insalate, sono ricchi di vitamine A, B e C, e la pianta è da sempre nota per l’attività antiinfiammatoria e regolarizzatrice dell’intestino.
Per ottenere un effetto decorativo speciale, usate i petali freschi di calendule, lasciandoli cadere su di un’insalata già condita e miscelata. Le calendule vengono impiegate nella preparazione di creme per le mani e di altri prodotti cosmetici grazie alle loro proprietà idratanti ed antiinfiammatorie.
E l’elenco non finisce qui: borragine, caprifoglio, tarassaco, insomma i fiori nel piatto sono di gran moda e, nonostante non abbiano un notevole valore nutrizionale, possono essere fonte di vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Una raccomandazione importante riguarda l’ambiente dove si possono raccogliere questi fiori meravigliosi: effettuare la raccolta in posti puliti, lontano dalle strade, evitate i campi coltivati, spesso trattati con fitofarmaci.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui