L’ERBA GYNOSTEMMA
di Angelica Conticelli
Erborista, Fitopreparatrice, Naturopata.

Il Gynostemma Pentaphyllum è noto anche come “Ginseng del sud” per le proprietà fitochimiche simili a quelle del ginseng seppure cresca nella zona sud della Cina, Laos, Vietnam e Cambogia. Botanicamente è anche soprannominata “l’erba immortale” perché è infestante. Fa parte della stessa famiglia del cetriolo e delle zucche, le cucurbitacee.
ADATTOGENA: I suoi principi attivi sono molto simili a quelli del ginseng, (contiene ben 82 tipi di saponine contro i 28 del ginseng). La classificano come pianta adattogena, ossia che riesce ad aumentare la soglia di resistenza dell’organismo nei confronti dello stress dell’ansia e della stanchezza, in maniera aspecifica, intervenendo nella regolazione di specifici pannelli di controllo ipotalamico. Nel dettaglio i gypenosidi, pare competano con gli agonisti per il legame recettoriale dell’acido gamma-amminobutirrico, (GABA) inibendone in tal modo la ricaptazione e modulando gli stati di ansia. Influisce anche su altri sistemi corporei tra i quali pressione sanguigna e il sistema immunitario.
ANTIETA’: I gypenosidi riescono a contrastare i radicali liberi che colpiscono il nostro organismo, svolgendo una azione di “scavanger”. Vale a dire che tali molecole riescono ad interagire in maniera diretta con i radicali, inattivandoli.
ANTIPERLIPIDEMICA: Ha un effetto positivo nel metabolismo dei lipidi introdotti con la dieta, grazie all’elevato contenuto in saponine, molecole che facilitano la riduzione dei livelli di grasso nel sangue e quindi dei depositi nei vasi sanguigni. Questo la rende una pianta idonea a contrastare la formazione delle placche ateromasiche.
IPOCOLESTEROLEMIZZANTE: Oltre ad agire sul metabolismo lipidico, le saponine presenti nella pianta hanno dimostrato la capacità di ridurre i livelli di colesterolo “cattivo”. Una volta introdotte nello stomaco e nell’intestino, le saponine si legano con le molecole di colesterolo nel sangue, bloccandone l’assorbimento e favorendone l’eliminazione.
EFFETTO INOTROPO NEGATIVO: La frazione ricca di flavonoidi è capace di influenzare la concentrazione degli ioni calcio a livello del muscolo cardiaco, riproducendo l’effetto inotropo negativo tipico dei farmaci calcio-antagonisti che vengono usati nel trattamento delle affezioni cardiache.
ANTITROMBOTICA: Alcune delle saponine presenti hanno dato esiti sulle posizioni delle PAF (fattori antiaggregazione piastrinica), ovvero sui responsabili del coagulamento. Questa interazione può essere vista come prevenzione nella formazione di trombi.

UTILIZZO
Si può utilizzare sia in decotto che in infuso. Sia caldo che freddo. Personalmente consiglio il decotto che permette un’estrazione maggiore di principi attivi.
PREPARAZIONE:
DECOZIONE DOLCE: porre un cucchiaio raso di erba in 250 ml di acqua fredda, portare ad ebollizione e farla bollire a fuoco dolce per 3 minuti. Dopo di che lasciare in infusione coperto per 15 minuti. Filtrare e bere (4 cucchiai per 1 lt di acqua).
Oppure:
INFUSO: bollire 250 ml di acqua e versare in una tazza contenente l’erba. Lasciare in infusione coperto 10 minuti
CONTROINDICAZIONI
Non assumere se si sta seguendo una cura con farmaci anticoagulanti, coagulanti o calcio-antagonisti e più in generale per la cura di problemi cardiaci importanti. E in ogni caso, prima dell’assunzione consultare il proprio Medico o Erborista di fiducia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui