della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Durante la stagione invernale il miele viene considerato un prezioso alleato contro i malesseri di tipo influenzale, nei bambini in special modo viene usato per le sue proprietà antiinfiammatorie ed antimicrobiche alla comparsa di febbre, mal di gola e tosse. Ma questo uso appare in qualche modo riduttivo e limitato visto le proprietà di un prodotto antico, prezioso e assolutamente naturale, ricavato dal nettare dei fiori e dal lavoro delle api fino ad elaborarne circa 300 tipi diversi per colore, sapore ed odore.
Il miele è fondamentalmente composto da zuccheri (75%), proteine, vitamine e sali minerali, ha un contenuto prezioso di flavonoidi, polifenoli altri composti bioattivi in elevata concentrazione che conferiscono al miele una spiccata azione antiossidante.
Tanto più è ricco di polifenoli tanto il suo colore è più scuro e il suo effetto antiossidante è più marcato nella prevenzione delle malattie degenerative, infiammatorie e gioca un ruolo preventivo nell’invecchiamento cellulare, tant’è che è un ottimo conservante per gli alimenti. Inoltre i flavonoidi esercitano una spiccata attività antiinfiammatoria perché blocca il rilascio di sostanze che la favoriscono; studi recenti ne hanno messo in luce alcune proprietà protettive contro la degenerazione dei neuroni cerebrali.
La sua attività antimicrobica, oltre a giovare nei mali di stagione, è utile anche a livello locale facilitando la guarigione di ferite ed ustioni in quanto il miele attiva la risposta immunitaria e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti.
Nell’antichità era usato come dolcificante e come conservante ma gli antichi Egizi lo ritenevano capace di esaltare la virilità maschile ed in generale di migliorare la fertilità ed in effetti alcune proprietà lo dimostrerebbero.
Sono inoltre in corso studi per quanto riguarda una attività antidiabetica legata alla presenza di fruttosio che innalza i valori di glucosio nel sangue a livelli inferiori rispetto allo zucchero.

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