della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

L’uso del mirtillo nella prevenzione delle infezioni urinarie si è dimostrato efficace e sicuro. Il mirtillo esplica questo effetto grazie alla duplice capacità di rendere le urine più acide e quindi più resistenti alle infezioni, e alla preziosa presenza di proantocianidine, potenti antiossidanti flavonoidi che impediscono ai bacilli di aderire alla parete della vescica, iniziando così a moltiplicarsi e dare inizio ad infezioni.
Sul mercato si possono reperire molti integratori al mirtillo che vantano queste proprietà, ma
diversi studi clinici dimostrano che per essere pienamente efficace i prodotti con il mirtillo devono contenere almeno 36 milligrammi di proantocianidine per grammo di prodotto.
In uno studio americano sono stati testati alcuni integratori in libera vendita in farmacia, constatando che la maggior parte non raggiungeva la quantità di mirtillo capace di inibire la crescita batterica.
Le proantocianidine sono contenute ad alta concentrazione nel succo e meno dall’involucro essiccato dopo la spremitura, quindi il consumatore, al momento dell’acquisto di un integratore di mirtillo, deve preferire il prodotto che più chiaramente dichiara il contenuto di mirtillo e soprattutto di proantocianidina presente.

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