a cura della Dott.ssa Stefania Santini e del Dott. Michele
Fontevecchia
Medici Chirurghi diplomati in Medicina Estetica presso la Scuola
Internazionale di Medicina Estetica – Fondazione Internazionale
Fatebenefratelli Roma, Isola Tiberina.

La Radiofrequenza, utilizzata inizialmente in campo medico per interventi
chirurgici poco invasivi, negli ultimi anni viene impiegata in medicina
estetica per contrastare il rilassamento cutaneo e migliorarne l’aspetto.
Le sedute di Radiofrequenza durano circa un quarto d’ora sul viso e sul collo
e circa mezzora sulle altre parte del corpo.
Durante la seduta la paziente non avverte alcun dolore fisico o fastidio ma
solo una lieve sensazione di caldo.
Per effettuare il trattamento il medico estetico usa un apparecchio medicale
molto simile, all’apparenza, all’ecografo nella parte terminale del manipolo.
Il medico spalma un gel sulla parte da trattare sulla quale poi passa
lentamente e ripetutamente il manipolo fin quando la temperatura non raggiunga
i 40/42 gradi centigradi.
Tale temperatura è quella in cui avviene la denaturazione delle proteine che
determina l’accorciamento della fibra collagene (composta di proteine),
provocandone un accorciamento che si traduce in un sostegno migliore della cute
rilassata per l’invecchiamento.
Inoltre, il calore generato dalla Radiofrequenza determina una neoformazione
di fibre collagene, obiettivo principale di chi si sottopone a tale trattamento
estetico: il rimaneggiamento delle fibre collagene che comporta una maggiore
elasticità e tonicità della cute.
Per ottenere risultati visibili e apprezzabili sono necessarie una decina di
sedute che si consiglia di effettuare una volta a settimana presso uno studio
medico specializzato.
La Radiofrequenza è infine sconsigliata in caso di gravidanza, di infezioni
cutanee, e malattie dermatologiche e in caso di portatori di pace-maker.

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