della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Amiamo le spezie, quelle tradizionali che evocano sapori, ricordi ed emozioni non soltanto olfattivi e gustativi, ma anche quelle esotiche, assaggiate in occasione di un viaggio oppure annusate in un fragrante sapone: ci piace assaporarle, provarle in un nuovo piatto, un po’ per curiosità, un po’ per l’ultima moda salutista che invoca miracolosi effetti salutari.
Il sempre più largo utilizzo di spezie nei prodotti alimentari e cosmetici ha provocato, però, un aumento delle allergie: si calcola che il 3% della popolazione mondiale sia allergico a esse.
I prodotti alimentari industriali e l’industria cosmetica ne fanno un sempre più largo uso per attrarre il consumatore: make up aromatizzati, creme per il corpo, dentifrici, profumi trendy, utilizzano spesso spezie come la vaniglia, la cannella, il pepe, la curcuma e altri aromi che in soggetti predisposti possono provocare reazioni allergiche, a volte anche gravi.
L’uso di spezie non è regolamentato e a volte non sono nemmeno indicate sulle etichetta se non in modo generico. Alcuni prodotti culinari o di bellezza ne possono contenere fino a 18 tipi!
Le spezie che più frequentemente possono innescare una reazione allergica sono il pepe, la vaniglia e l’aglio.
Il consiglio è di cuocere le spezie prima di mangiarle; per quanto riguarda i cosmetici. Invece, si può prevenire l’allergia scegliendo quelli che ne sono privi. Chi è sensibile all’artemisia e alla betulla, inoltre, ha più probabilità di manifestare una qualche reazione allergica verso le spezie.
Infine, prima di acquistarle, controllate attentamente se la confezione è integra e leggete sempre le etichette sull’origine, il contenuto e la data di scadenza del prodotto stesso.

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