della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Al termine della stagione estiva si conteranno i danni dell’esposizione solare sulla nostra pelle: macchie, eritemi, micosi, la proliferazione di patologie benigne e purtroppo anche di melanomi, ad oggi ancora molto gravi.

La prevenzione in questi casi ha un ruolo molto importante e parte dal nostro fototipo: da 1 a 5 in base al colore della pelle, degli occhi e dei capelli.

Da 1- il più chiaro e più sensibile, al 5- più scuro e poco sensibile. In base al fototipo dobbiamo scegliere una crema protettiva con fattore di protezione adatto da usare sempre in estate e comunque anche in inverno sulle zone cutanee esposte se il nostro fototipo è 1 o 2.

Bisogna comunque evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde: il pericolo maggiore si ha quando la nostra ombra è più corta della nostra altezza.

Come noi donne abbiamo imparato per il seno, anche per il melanoma l’autoesame è fondamentale. Si inizia dal cuoio capelluto, soprattutto nella parte apicale, quindi con l’aiuto dello specchio, si passa alla schiena e al torace, ed infine ai genitali. Grande attenzione alle mani e ai piedi, tra le dita e sotto la pianta.

I nei sono piccole zone cutanee formate da melanociti, circolari o ovali con bordo liscio, iperpigmentate, di colorito solitamente marrone scuro, piane oppure rilevate, a superficie liscia o ruvida che non sono direttamente legati alla esposizione al sole, anche se l’esposizione a un eccesso di raggi solari può aumentare il rischio di cancro della pelle, modificando un neo in senso maligno.

Una serie di ustioni solari multiple nel corso della vita triplica il rischio di melanoma soprattutto se lo associamo al fototipo. Il colore degli occhi e dei capelli, la propensione all’arrossamento cutaneo e alla comparsa di lentiggini, sono tutti elementi, questi, che sembrano provocare un aumento di rischio di 2-5 volte.

L’osservazione dei nei deve riguardare alcuni fattori quali il numero: 100 viene considerato un numero limite; la comparsa di nuovi nei, le cui dimensioni non devono variare nel tempo e comunque non devono poi superare i 4 mm; le modificazioni che notiamo nella forma e nel colore di ciascun neo. Una forma asimmetrica e/o la presenza di più colori sono considerati fattori di rischio maggiori.

“I nei sulle braccia sono più predittivi rispetto agli altri, del numero totale di nei cutanei; avere più di 7 nei sul braccio destro significa, con ogni probabilità, avere più di 50 nei in totale, mentre 11 nei sul braccio corrispondono a oltre 100 totali”.

Questa semplice valutazione clinica può essere usata per una rapida stima del rischio di melanoma.

Avere più di 11 nei su un braccio indica quindi un rischio superiore alla media di cancro della pelle o melanoma, secondo uno studio inglese pubblicato sul British Journal of Dermatology.

«La conta dei nei presenti sul braccio di una persona è un buon indicatore del loro numero totale, che se è superiore a 100 indica un aumento di cinque volte del rischio di cancro cutaneo».

Il melanoma è un tipo di tumore della pelle che ogni anno colpisce più di 13.000 persone in Gran Bretagna e che spesso origina dai nei.

Infine, noi donne dobbiamo fare particolare attenzione a tre fasi importanti della nostra vita, adolescenza, gravidanza, menopausa, periodi di grandi mutamenti ormonali che possono esporci a un rischio maggiore.

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