della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Un frutto antico, attraente e seduttivo con il suo sorprendente contenuto: un cuore ripieno di piccole bacche rosse fresche e succose.
Il suo uso medico risale al 1500 a.C., in quanto ritenuto frutto simbolo di fertilità, sapienza ed intelligenza.
Il melograno è un frutto ricco di antiossidanti, combatte le malattie degenerative grazie al suo effetto protettivo e riparatore sul DNA, riduce il rischio di malattie cardiache, combatte l’infiammazione, l’artrite, migliora la memoria e contrasta il cancro alla prostata.
Il melograno, quindi, grazie alle sue proprietà, può rallentare il processo di invecchiamento delle cellule, spingendole a riciclarsi e ricostruirsi.
In menopausa può essere utile come antidepressivo, combatte l’osteoporosi e contribuisce a mantenere la pelle soda ed elastica; in India viene ritenuto capace di migliorare la potenza sessuale maschile.
Molte delle sue proprietà sono legate al suo effetto prebiotico sul Microbiota del colon, agisce come serbatoio di preziosi agenti terapeutici che inibiscono l’attività di alcuni batteri patogeni e favoriscono la crescita del Microbiota benefico, capace di esaltare il suo prezioso contenuto ad alto potere antiossidante.
Alcuni ricercatori elvetici hanno isolato una molecola denominata Urolithin A che ritengono sia alla base del processo attraverso cui le parti difettose della cellula vengono spazzate via, portando così alla loro sostituzione.
Gli esseri umani, però, per potere trarre il beneficio derivante da questa molecola, devono possedere l’esatta tipologia di batteri nel proprio intestino: i microbi, infatti, sono necessari per convertire l’ingrediente grezzo del melograno (un composto conosciuto come ellagitannini) in Urolithin A.
Consumato fresco è un frutto dolce e gustoso anche sotto forma di succo, ma è difficile da reperire durante l’anno, per cui si pensa di produrre un integratore alimentare che possa migliorare la forza muscolare e la resistenza durante l’invecchiamento.

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