della dr.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

C’è una disparità di trattamento che è sorprendente: è più facile e frequente per una donna ricevere una prescrizione di antibiotici rispetto ad un uomo; questo è il risultato di una metanalisi delle prescrizioni effettuata dai ricercatori dell’Università di Tubinga.
E’ ancora una diseguaglianza quella che viene messa in evidenza dai dati raccolti: le donne tra i 16 e i 54 anni ricevono circa il 30% in più di prescrizioni di antibiotici rispetto agli uomini della stessa età.
Al di là dei dati statistici, il fenomeno si può spiegare attraverso la conoscenza di alcuni dati: intanto, le donne si rivolgono più spesso al proprio medico curante e, forse, sentendo l’esigenza di dover guarire prima possibile, insistono per avere una prescrizione di antibiotici nell’erronea convinzione di poter guarire più velocemente.
Il fatto però più importante è che le donne consumano più farmaci rispetto agli uomini e lo fanno anche in occasioni di malattie virali come l’influenza o le comuni malattie da raffreddamento delle vie aeree, dove l’uso dell’antibiotico non solo è inutile, ma anche inappropriato, favorendo lo sviluppo di antibioticoresistenza da parte dei batteri.
Come iperconsumatrici le donne sono esposte maggiormente a reazioni di allergia ed intolleranza più o meno gravi ai farmaci, questo fenomeno è legato anche al fatto che i test di tolleranza ai farmaci in fase sperimentale, cioè prima dell’immissione in commercio, sono per la maggior parte eseguiti sugli uomini. Però le malattie non sempre si manifestano nello stesso modo nei due sessi e i farmaci non seguono le stesse vie metaboliche, mentre finora la ricerca medica è stata ”tarata” sugli uomini e i risultati trasferiti automaticamente sulle donne.
L’esigenza di personalizzare la ricerca e sviluppare farmaci a misura di donna porterà presto alla nascita di un centro di ricerca che verrà realizzato a Roma presso il Policlinico Gemelli.
Così, care Amiche Girasole, riflettete prima di prendere farmaci: fatevi visitare e consigliare dal vostro medico e non andate in studio per chiedere direttamente la prescrizione di un antibiotico.

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