della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

È curioso che in un’epoca così scientificamente progredita ci siano delle grossolane e vistose lacune riguardanti l’origine dei sintomi della menopausa. Questo termine definisce la fase della vita della donna caratterizzata dalla scomparsa del ciclo e quindi della fertilità; il cambiamento ormonale si accompagna spesso alla comparsa di sintomi quali vampate di calore, insonnia e alterazioni del tono dell’umore associati a segni di carenza estrogenica come la secchezza vaginale, l’incontinenza e l’invecchiamento cutaneo.
Proprio la Terapia Ormonale Sostitutiva con estrogeni è sembrata in passato la soluzione più ovvia e semplice con effetti benefici e brillanti anche sull’invecchiamento cutaneo, ma la comparsa di effetti collaterali di tipo vascolare e i sospetti sull’aumento di rischio di carcinoma della mammella ne hanno determinato un repentino abbandono.
Oggi la TOS viene consigliata alle donne la cui età anagrafica sia inferiore ai 60 anni con menopausa recente e con disturbi molto fastidiosi dopo un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici.
Ma proprio la scarsa conoscenza circa le cause neuroendocrine delle vampate di calore e dei meccanismi che correlano i sintomi vasomotori, i disturbi del sonno e del tono dell’umore alla menopausa rende difficile identificare cure efficaci e sicure. Proprio per questo è impossibile sviluppare terapie mirate.
Per le donne più sfortunate, i cui sintomi siano talmente gravi e fastidiosi da determinare disagio anche a livello sociale, ci sono alcune opzioni terapeutiche, alternative alla TOS, che possono aiutare a superare questa difficile fase di cambiamento ormonale.
Il ricorso a farmaci che aumentano i livelli di serotonina nell’organismo ha dimostrato di essere efficace sulle vampate diminuendone la frequenza e l’intensità del 25-60%. Utili per i sintomi genito-urinari sono le creme a basse dosi di estrogeni, oppure, per chi non può usare la terapia ormonale, idratanti e gel lubrificanti.
Esistono poi alcuni rimedi naturali in grado di alleviare i fastidiosi disturbi e abituarsi al cambiamento ormonale.
La pianta più utilizzata è il trifoglio rosso che, con il suo contenuto di isoflavoni e fitoestrogeni, risulta utile contro le vampate e migliora, in generale, tutti i sintomi. Allo stesso modo sembrano agire i due componenti degli isoflavoni di soia. Altre sostanze disponibili sono il cohosh nero, la dioscorea, l’agnocasto, l’Angelica Sinensis e pratiche come l’agopuntura e l’ipnosi.
Infine, vorrei consigliare a tutte le donne in menopausa di non sottovalutare l’importanza di accogliere questa fase della vita come un’opportunità e non come una perdita. Senza più fastidi legati al flusso, liberate dal pensiero di gravidanze indesiderate, possiamo dare una svolta importante al nostro stile di vita con effetti positivi sul nostro benessere generale.
Smettere di fumare, praticare una regolare attività fisica, diminuire o evitare il consumo di alcol, ridurre lo stress e il sovrappeso, possono alleviare i sintomi della menopausa e aiutarci a superare questo evento del tutto naturale nella nostra vita.

 

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