della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo, specialista in Endocrinologia.

E’ uno degli alimenti-novità più attraenti, il pane nero al carbone vegetale. Tradizionalmente il carbone vegetale è utile per contrastare flatulenza e gonfiore addominale ed a questo scopo deve essere assunto alla dose di 1 grammo, 30 minuti prima  del pasto e di 1 grammo subito dopo il pasto. Recentemente è diventato di moda aggiungerlo ai prodotti da forno, ma le dosi usate ed autorizzate (circa 10 grammi per chilo di farina) rimangono troppo basse per conferire al prodotto una qualche qualità salutistica ed esso rimane relegato al ruolo di un additivo colorante di un alimento che non è neanche possibile per legge chiamare “pane”.
La diffusione del prodotto, che ai dosaggi usati come colorante è sicuro anche perché non viene assorbito dal nostro intestino, pone però dei problemi legati alla qualità e quindi sul controllo dell’origine del carbone utilizzato; essendo un derivato inerte della combustione del legno potrebbe contenere dei residui di composti nocivi alla salute.
Inoltre, il carbone vegetale, soprattutto se usato a dosaggi funzionali come integratore alimentare per lunghi periodi, suscita dubbi legati a possibili effetti negativi sull’assorbimento di alcuni farmaci e di altre sostanze nutrizionali.

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