GRILLI A CENA
della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

E’ pronta la legge che dal 2018 regola l’introduzione di insetti nell’alimentazione umana, ma siamo pronti noi consumatori italiani ad accettare quella che è, a tutti gli effetti, una rivoluzione culinaria e culturale?
L’entomofagia è praticata nel mondo da più di 2 miliardi di persone e dalla FAO e dal WHO viene considerata sostenibile e salutare in previsione di un futuro nel quale la popolazione mondiale potrebbe raggiungere i 9-10 miliardi e le risorse del pianeta andrebbero verso l’esaurimento.
Gli insetti sono una fonte proteica alternativa di alta qualità con il 60% di tenore proteico di alto valore biologico, vitamine, sali minerali, acidi grassi ben equilibrati ed un’ottima fonte di fibre.
Essi si riproducono rapidamente e a parità di quantità di proteine prodotte, consumano meno risorse ed energia e soprattutto meno gas-serra, infatti con soli 2 kg di mangime si ottengono 1 kg di proteine mentre per avere 1 kg di carne bovina occorre produrre 10 kg di mangime con alto dispendio di risorse energetiche.
La legge prevede rigorosi disciplinari di allevamento e produzione per rendere gli insetti idonei all’alimentazione umana, come del resto tutte le altre produzioni alimentari, per evitare che possano diventare veicolo di agenti patogeni o sostanze tossiche; insomma non dovremo rincorrere nei campi cavallette, grilli e vespe ma tutta la produzione e la messa in commercio seguirà standard accurati e rigorosi.
Aldilà delle regole, i consumatori italiani sembrano non gradire il Novel Food, i sondaggi rivelano la diffidenza, il ribrezzo e le paure che suscita questa proposta alimentare soprattutto nelle donne, anche se una piccola apertura potrebbe esserci nei riguardi di grilli, api e formiche e cavallette, ma solo come presenza invisibile e non riconoscibile, cioè come farine, barrette o tacos, una sfida per l’industria alimentare a elaborare nuove formulazioni che possano far superare il muro di diffidenza del consumatore.
Forse solo il forte tenore etico di questa scelta potrà aiutarci a superare le nostre difficoltà e la nostra ripulsa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui