della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Sembra strano parlare di malnutrizione e carenze vitaminiche mentre l’obesità e il diabete dilagano soprattutto tra la popolazione giovanile in Italia, eppure è una fotografia impietosa quella che appare da un’indagine sulle abitudini alimentari degli Italiani che mostra un aumento dei deficit vitaminici e minerali.

Strenui e virtuosi sostenitori, a parole, della dieta mediterranea, in pratica dai questionari elaborati emerge una diminuzione lenta e progressiva del consumo di frutta e verdura e un aumento del consumo di proteine animali a discapito dei carboidrati.
L’esigenza primaria è quella relativa alla praticità e velocità della preparazione del cibo anche andando contro la genuinità di esso purché sia adatto a tutti i componenti della famiglia.

Ben il 14% degli italiani non mangia frutta e solo il 20% ne consuma la giusta quantità; riguardo alla verdura solo il 30% degli intervistati ne consuma adeguatamente, le donne in particolare sono sotto questa media.

I dati più preoccupanti riguardano l’uso di latte e derivati: solo il 20% ne consuma la quantità giusta, mentre il 70% circa è in carenza e il resto non ne consuma affatto; soprattutto gli ultrasessantenni sono a rischio, visto che ben l’80% dichiara di non consumare mai latte e derivati compromettendo così seriamente l’apporto di calcio e vitamina D, soprattutto se associato al ridotto consumo di uova: il 25% della popolazione infatti non ne consuma affatto durante la settimana.

Un altro dato sorprendente è il ridotto consumo di pesce nel nostro paese: il 65% dichiara di non mangiarne o al massimo di consumarne una porzione a settimana; sono in maggioranza giovani e ultrasessantenni che riducono così l’apporto di acidi grassi omega-3 ben al di sotto delle dosi raccomandate. Praticamente quasi abbandonato l’uso della frutta a guscio.

Infine, il consumo di acqua giornaliero, soprattutto tra le donne e gli anziani, è ben al di sotto dei limiti raccomandati: solo il 46% beve almeno 1 litro di acqua al giorno.

Sarà colpa della crisi, o comunque della moda dilagante del cosiddetto cibo spazzatura: tanto, facile, veloce, a basso prezzo ma poco nutriente.

È un vero peccato, oltre che un danno nutrizionale e sanitario: è il declino della nostra tradizione culturale del cibo e del gusto.

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