della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.
 
Si contano i danni dello sconquasso economico provocato dallo scandalo delle emissioni incontrollate delle automobili Volkswagen.
Ma aldilà del disastro economico ed industriale, resta il fatto che 11 milioni di auto diesel incontrollate sono andate in giro per il pianeta emettendo circa 1 milione (!!?!!) di tonnellate di ossidi di azoto/anno ponendo gravi quesiti sulla nostra salute.
Si calcola che siano 3,2 milioni le morti premature annuali a causa dell’inquinamento atmosferico e che tale scandalo ne provocherà un aumento; al persistere di questa situazione ambientale le previsioni sono catastrofiche: si parla, infatti, di 6,6 milioni di morti entro il 2050.
L’inquinamento derivato dal traffico e dalla produzione energetica è solo una delle fonti di inquinamento responsabili della produzione del cosiddetto ”particolato”, vero e proprio killer per i nostri polmoni, ma responsabile anche di ictus e problemi cardiaci.
Altre fonti importanti sono: l”agricoltura (emissione di ammoniaca), e l’utilizzo di energia da combustione fossile per scaldarsi e cucinare, quest’ultima soprattutto in India e in Cina dove si registrano il maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. Chi ha visitato la Cina non può dimenticare la spessa coltre nebbiosa che avvolge Pechino e le altre città cinesi anche di giorno, frutto della combustione fossile che causa una grande quantità di fumo.
Impossibile tenere il conto di tutti gli studi che dimostrano il rapporto tra inquinamento e malattie, ultimamente si parla di aumento di rischio di insorgenza di diabete del 61% in soggetti esposti a pesticidi, usati in abbondanza in agricoltura e che l’esposizione durante il primo trimestre di gravidanza a questo tipo di sostanze inquinanti organiche provocherebbe un rischio 4 volte maggiore di sviluppare diabete gestazionale.
La lotta all’inquinamento è come una guerra di trincea, infinita, frustrante, con piccoli passi in avanti ed indietro a seconda degli ”scandali” che ogni tanto ci terrorizzano e sembra che ci spingano definitivamente in avanti, ma poi una risacca travolgente e negativa ci trasporta indietro verso quella che sembra una devastante catastrofe.
Adesso lo scandalo tedesco sembra spianare definitivamente la strada all’automobile elettrica, (finalmente!!) e si parla di cemento in grado di abbattere le emissioni di CO2, di piante antismog, e anche la Cina sta ripensando la sua politica ambientale, ed ancora altre mille idee ed iniziative, ma forse bisogna solo che i grandi gruppi economici si accorgano che anche la lotta all’inquinamento abbia il suo lato economico positivo e la possibilità di fare business.
Vogliamo essere ottimisti e sperare che il cammino prosegua senza necessariamente altri allarmi e catastrofi annunciate?

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