della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

I dati sull’occupazione fatti circolare in questi giorni raccontano di disoccupati in crescita, lavoro precario e di giovani in difficoltà. Adesso arriva anche un lavoro scientifico eseguito in Finlandia che parla di rapporto tra disoccupazione e diabete.
Mentre lo stress relativo al lavoro è stato ampiamente studiato, non molto è stato fatto sull’impatto della disoccupazione, un fattore di rischio noto per patologie varie anche di natura psichiatrica.
Lo studio è stato eseguito su di una popolazione di circa 4000 persone divise per sesso ed ha evidenziato che gli uomini disoccupati tra i 40 e i 60 anni hanno un rischio maggiore di ammalarsi di diabete rispetto agli occupati, mentre le donne disoccupate non corrono lo stesso rischio.
Il nesso tra stress da disoccupazione e l’insorgenza di diabete è in massima parte dovuto a meccanismi fisiologici legati alla produzione di cortisolo da parte dell’organismo, ma il dato femminile fa anche riflettere: una donna disoccupata ha comunque spesso responsabilità familiari ed incombenze quotidiane che le permettono di mantenere un’attività fisica intensa e, in questo caso, salutare. Gli uomini spesso stentano a trovare interessi o attività che possano aiutare ad allentare lo stress di questa condizione.

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