…E BRUCIA TUTTI

della Dott.ssa Stefania Santini e del Dott. Michele Fontevecchia, Medici Chirurghi esperti in Medicina Estetica, Associazione Studio Medico Mistea, Roma.

La bella stagione e il caldo sono finalmente arrivati e con essi anche i fine settimana al mare.
Come esporsi al sole?
Il sole emette radiazioni a diverse lunghezze d’onda ma solo le radiazioni UVA, UVB, luce visibile e una parte dei raggi infrarossi raggiungono la Terra.
I raggi ultravioletti sono i più ricchi di energia e sono quelli più attivi biologicamente parlando. Essi si suddividono in raggi UVA, UVB e UVC, questi ultimi però vengono bloccati dallo strato di ozono.
I raggi UVA sono quelli meno energetici ma raggiungono il Derma profondo; sono i raggi responsabili dei danni cronici o indiretti (formazione dei radicali liberi) come il fotoinvecchiamento, la fotocarcinogenesi e la fotoallergia.
I raggi UVA però hanno la peculiarità di maturare la melanina preesistente, dando luogo al colorito bruno immediato per l’ossidazione della melanina preesistente.
I raggi UVB sono i diretti responsabili dell’eritema solare, stimolano la melanogenesi e concorrono all’insorgenza di neoplasie.

Per proteggere la cute dai danni provocati dal sole bisogna adoperare i cosiddetti prodotti solari.
Sono creme protettive formulate con filtri solari che assicurano la protezione della cute da tutte le radiazioni solari dannose.
I filtri utilizzati dai prodotti solari possono essere fisici o inorganici e chimici o organici.
I filtri fisici sono caratterizzati da un elevato potere coprente e riflettono le radiazioni, non sono solubili e vanno finemente dispersi nel prodotto cosmetico e mantenuti in dispersione per assicurare una certa omogeneità e stabilità nel tempo. I più utilizzati sono l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Per rendere il prodotto meno bianco e pastoso e quindi più gradevole anche al tatto, si utilizzano filtri fisici micronizzati.
I filtri chimici sono molecole organiche in grado di assorbire e convertire le radiazioni dannose. Ogni sostanza ha una capacità filtrante selettiva e pertanto si utilizzano in miscela per ottenere un più ampio spettro di protezione e per questo motivo provocano maggiori rischi di allergia e fototossicità.
L’efficacia protettiva delle creme solari non può prescindere dall’impiego di un veicolo che assicuri la distribuzione omogenea e l’ancoraggio dei filtri allo strato corneo.
Inoltre, a parità di concentrazione dei filtri, l’utilizzo in formula di antiossidanti amplifica la capacità filtrante.
Prima di comprare il prodotto solare che fa per noi è necessario conoscere il proprio fototipo per scegliere il giusto fattore di protezione, laddove fototipo significa la sensibilità individuale al sole.

IL MEDICO ESTETICO CONSIGLIA
Assumere Antiox almeno 15 giorni prima di esporsi al sole e per tutta la durata dell’esposizione per ridurre la sensibilità ai raggi del sole.
Scegliere il fattore protettivo secondo il fototipo di pelle, ricordando che è pari ad un numero che indica di quanto si riduce il danno da esposizione al sole (ad esempio protezione 50 significa che si riduce della metà).
E’ necessario applicare il prodotto almeno mezzora prima di esporsi al sole e nelle quantità giuste.
Assicurarsi che la crema sia applicata in maniera uniforme e ripetere l’applicazione ogni 2 ore o dopo il bagno, oppure dopo la doccia, oppure dopo aver sudato.
Scegliere un prodotto solare che abbia una miscela di filtri chimici e fisici, in modo da ottenere una maggiore efficacia protettiva, riducendo i rischi di sensibilizzazione al sole.
E finalmente, ora: “tutti al mare… tutti al mare…”

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