….che ti toglierà il fiato!
della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Il 21 Novembre 2016 un terribile temporale, paragonato all’esplosione di 150 bombe, ha investito la città di Melbourne in Australia provocando ingenti danni e alcune vittime.
Un evento climatico violento ed estremo come purtroppo ne stanno accadendo sempre più frequentemente negli ultimi anni, conseguenza dei cambiamenti climatici legati all’inquinamento e delle sue tragiche ricadute sull’ambiente e sulla salute dell’uomo, in particolare sul sistema respiratorio.
I decessi per malattie respiratorie aumentano ogni anno in modo esponenziale, in particolare tra quei soggetti esposti all’inalazione del microparticolato delle città i cui effetti deleteri sono diretti sulle vie aeree; il riscaldamento globale, inoltre, è causa di un aumento della PCO2 accentuato anche dalla diminuzione del 50% delle foreste fluviali del pianeta.
Alcuni paesi, allarmati da dati sempre peggiori, si sono fatti virtuosi: in Norvegia entro il 2025 tutte le auto saranno elettriche e hanno un tasso di deforestazione vicino allo zero.
Sembra ormai accertato il rapporto diretto tra inquinamento – variazioni climatiche – aumento delle patologie respiratorie: l’aumento delle temperature e dell’umidità comportano abnormi precipitazioni in un ambiente con alti livelli di ozono, di particolato fine e di sostanze allergizzanti, creando un mix letale.
E a Melbourne è accaduto proprio questo, un temporale violentissimo in piena stagione pollinica con estesi fenomeni elettrici e una pioggia incessante che, oltre a mettere in ginocchio la città, ha provocato problemi respiratori acuti molto gravi: ci sono state circa 8000 chiamate al pronto soccorso per attacchi di asma e ci sono stati anche alcuni decessi per lo stesso motivo.
Nei primi 20-30 minuti del temporale a causa dell’elevata umidità i pollini ambientali (graminacee e parietaria) si rigonfiano fino alla rottura, liberando allergeni in quantità notevole, una vera e propria bomba allergenica nell’aria, che nei soggetti predisposti può provocare una crisi d’asma grave e, a volte, letale.
L’impatto sull’ambiente delle attività umane si sta rivelando sempre più carico di conseguenze gravi sulla vita del pianeta e sulla salute dell’uomo…. capito Signor Trump?

 

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