In primavera tutti sentono la necessità di tornare di nuovo in forma, sia fisicamente che psichicamente. Lo stile di vita a cui ci ha costretto la maledetta pandemia, nell’ultimo anno, è stato molto stressante e molti di noi si sono ritrovati ad accumulare tossine, sia per un’alimentazione ipercalorica, sia per la mancanza di movimento fisico. L’accumulo di tossine rende più facile anche l’accumulo di grassi e l’aumento della ritenzione idrica, ristagnando nelle riserve adipose che producono un grasso “inquinato” , in quanto tale più difficile da eliminare.

Il succo di Aloe, estratto da un arbusto il cui nome botanico è “aloe barbadensis miller”, è un rimedio naturale, straordinario per i suoi effetti benefici sull’organismo e sulla pelle. Esso possiede caratteristiche particolari che lo rendono un prodotto lenitivo, cicatrizzante, stimolante del sistema immunitario e depurativo.

Le foglie di aloe da cui si estrae il succo, dal sapore non proprio esaltante, contengono sostanze importanti per l’uomo come gli aminoacidi essenziali, vitamine, sali minerali e polisaccaridi.

Il succo di aloe, una volta ingerito, produce un benefico effetto depurativo e detossinante, migliorando a livello generale di benessere dell’organismo e impiegando l’adipe in eccesso in aumento di energia.

Ma ci sono controindicazioni?

In effetti sconsigliamo l’utilizzo “fai da te” del succo di aloe, soprattutto se preparato in casa, poiché potrebbe comportare alcune controindicazioni, in quanto l’estratto non verrebbe epurato dagli antrachinoni (pigmenti contenuti in molte piante nella corteccia e nelle foglie) e potrebbe quindi provocare irritazioni.

In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista del settore anche per il dosaggio, poiché il succo assunto in dosi superiori a quelle raccomandate può provocare dissenteria.

Particolare attenzione devono fare inoltre i diabetici, le donne in gravidanza e coloro che hanno scompensi a livello tiroideo.

Con le dovute cautele, vale la pena provare a disintossicare l’organismo soprattutto dopo un anno trascorso a ingerire “veleni” di ogni tipo!

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