della dott.ssa Stefania Santini e del dott. Michele Fontevecchia, Medici Chirurghi esperti in Medicina Estetica. Associazione Studio Medico Mistea Roma.

Per la maggior parte di noi, ahimè, sono finite le vacanze e ci portiamo dentro i bei ricordi. Solo quelli???
Cosa è successo alla nostra pelle sottoposta a sole, mare, cloro e quant’altro?
Siamo stati indisciplinati e non ci siamo presi ben cura della nostra pelle? Allora ecco che rimangono anche i danni causati dal sole e non solo i nostri bei ricordi.

Quali sono i maggiori inestetismi riscontrati e lamentati dalle nostre pazienti?
• Disidratazione: la cute appare secca, anelastica, con perdita di lucentezza a causa della perdita di acqua per la maggior traspirazione cutanea. Caldo, sole, cloro, scottature ed eritemi solari ne sono i responsabili, come lo siamo anche noi con le eccessive docce fatte con prodotti per la detersione ricchi di tensioattivi e sostanze aggressive. Con sensibilizzazione e iperreattività cutanea causate dalla intensa esposizione solare, magari senza una giusto fotoprotettore o con filtro troppo basso. Comparsa e/o accentuazione di macchie cutanee circoscritte o diffuse come il cloasma gravidico o il melasma causate sempre da una mal esposizione, dall’uso dei contraccettivi orali o di farmaci fotosensibilizzanti.
• Cheratosi attiniche: lesioni cutanee squamose o crostose, ruvide al tatto, più prevalenti negli uomini (calvizie) poiché tendono a trascorrere più tempo al sole ricorrendo meno all’uso di filtri solari. Possiamo considerarla una lesione precancerosa trasformabile in carcinoma spino cellulare.
• Eritrosi e teleangectasie: ovvero l’arrossamento intenso e cronico localizzato in prevalenza su zigomi, ali del naso e guance, spesso accompagnata dalla presenza di teleangectasie, cioè di una vasodilatazione dei piccolissimi vasi sanguigni per la perdita dell’elasticità vasale.
• Ispessimento cutaneo: dovuto a uno ispessimento anomalo dello strato corneo. La cute di tutto il corpo appare secca, indurita e squamosa, in particolare sono coinvolti talloni e gomiti. Inizialmente sembra quasi che l’ispessimento migliori patologie come l’acne ma ne determina, in realtà, un imprigionamento del sebo sottostante e la conseguente formazione di piccole papule o cisti, quindi il peggioramento dell’acne in breve tempo.

Cosa fare per porre rimedio a tutto ciò?
Innanzi tutto un check up cutaneo presso studi di medicina estetica che permetterà di fare diagnosi di biotipo cutaneo e fototipo cutaneo.
Con un’ispezione a luce fredda e luce di wood, per valutare la presenza di iper e ipocromie, rughe, comedoni ossidati e non, ispessimento cutaneo, eritrosi e teleangectasie, e una serie di valutazioni cutanee misurando idratazione, sebometria, phmetria, sensibilità cutanea e dermografismo che ci permetteranno di fare un programma preventivo e/o correttivo mirato e individuale.

Ma entriamo nello specifico e valutiamo quali sono i trattamenti sos.
1. Prescrizione dermocosmetica individuale: una serie di creme specifiche per correggere appunto i parametri cutanei misurati con il check up, ricordando che non esiste una casa farmaceutica migliore ma una crema specifica e individuale per il nostro biotipo cutaneo che è soggetto alle varie fasi della vita (menopausa per esempio) e alle variazioni climatiche. Una prescrizione corretta deve comprendere almeno una detersione specifica viso corpo ed una idratazione viso corpo, mattina e sera e un contorno occhi.
2. Biostimolazioni dermiche: infiltrazioni con ago e siringa (le cosidette punturine) che si fanno sul viso, collo e décolleté con precursori di acido ialuronico o acido ialuronico a basso peso molecolare combinato con diverse molecole (aminoacidi e /o vitamine) per ripristinare l’idratazione e la conseguente luminosità cutanea e migliorare tono e texture cutanea.
3. Peeling viso e corpo con sostanze in grado di levigare eliminando così gli strati morti della cute, stimolando il turn over cellulare, migliorando anche l’acne, se presente.

Basta una sola seduta? No!!! Sono protocolli studiati e mirati che in realtà non hanno una fine, la medicina estetica deve divenire uno stile di vita.
Una volta ripristinate l’idratazione e l’iper o l’ipo seborrea, si passerà alla correzione degli inestetismi lamentati con:
• filler per il rimodellamento e/o volumetrico dei compartimenti adiposi;
• tossina botulinica per bloccare in maniera temporanea i muscoli facciali e distendere le rughe del terzo superiore nonché correggere l’eccessiva sudorazione palmo plantare;
• fili in pdo (polidiossanone) sostanza completamente riassorbibile per determinare una bioristrutturazione del volto;
• plexer per la rimozione delle cheratosi attiniche e delle macchie cutanee;
• laser e luce pulsata per epilazione e antiaging;
• scleroterapia per determinare la chiusura dei piccoli vasi sfiancati.
Ricordate, però, che la medicina estetica, a nostro avviso, deve significare invecchiare bene e non trasformarsi! 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui