della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Un’alterazione del metabolismo dei grassi, se non corretta, provoca, com’è noto, aterosclerosi, cioè deposito di colesterolo nelle pareti dei vasi che sono all’origine di gravi malattie del cuore, del cervello e degli arti inferiori. Da questo sono nate le campagne di informazione per limitare l’assunzione degli alimenti ad alto contenuto di colesterolo.
Ma oggi vi voglio parlare degli alimenti che invece, fortunatamente, aiutano a ridurre il colesterolo e che, in adeguate quantità, possono far parte della nostra dieta.
Uno di questi è il vino che per il suo contenuto in alcool, riduce il colesterolo perché fa aumentare il colesterolo-hdl, (colesterolo buono); inoltre ha un’azione diretta attraverso il resveratrolo presente nella buccia dell’uva rossa.
Lo yogurt è capace di ridurre il colesterolo agendo sul metabolismo dei grassi.
Inoltre, tutti i cibi ricchi di fibre idrosolubili come la frutta, l’avena ed i legumi, riducono l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale. La soia contiene alcune sostanze, i fitoestrogeni, che hanno un’azione ipocolesterolemizzante, così come l’olio di riso che conterrebbe una particolare sostanza capace di un’azione simile.
I pesci che vivono in acque profonde e fredde, come il salmone, le acciughe, lo sgombro, le sarde, le aringhe e il tonno, sono particolarmente ricchi di grassi omega 3 che avrebbero un’azione antiaterosclerotica. Le popolazioni che seguono un regime alimentare ad alto contenuto di omega 3 hanno, infatti, una minore incidenza di patologie cardiovascolari.
Ci sono anche altri alimenti che hanno un’azione rimarchevole sui livelli di colesterolo, come le noci, l’olio extravergine di oliva, l’avocado, il cioccolato dark, il thè nero, ma il loro consumo deve essere attentamente controllato per l’alto contenuto calorico o per i possibili effetti collaterali.
Infine va sottolineato che l’ipercolesterolemia non sempre è secondaria ad una cattiva alimentazione o all’eccessivo consumo di cibi ad alto contenuto di grassi. A volte, l’aumento di colesterolo può essere dovuto ad una aumentata produzione da parte del nostro fegato, fenomeno legato a motivi genetici. In questi casi la dieta aiuta a ridurre il colesterolo ma, spesso, anche se scrupolosa, non riesce a normalizzarne i livelli. Se necessario, si può ricorrere a farmaci specifici.

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