della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Con l’estate torna il desiderio di abbronzatura e con le ferie sempre più corte avere una pelle bella e abbronzata in pochi giorni rimane spesso solo un desiderio; d’altra parte ormai conosciamo bene i danni a breve e lungo termine di un’esposizione solare rapida e intensa.

La melanina, responsabile del colore scuro della nostra pelle, viene prodotta molto lentamente e in quantità diversa a seconda del nostro fototipo.

La presenza di melanina che dona la colorazione scura alla nostra epidermide è anche uno dei più importanti fattori protettivi contro i tumori della pelle e, infatti, i soggetti di fototipo chiaro, con scarso contenuto di melanina, hanno un rischio più elevato.

I ricercatori hanno dapprima sperimentato un trattamento topico, cioè in crema, capace di stimolare direttamente la produzione di melanina, anche in assenza di raggi UV, efficace per proteggere la pelle di chi è più a rischio contro i danni da esposizione solare, ma i vari tentativi sono sempre andati a vuoto a causa della struttura e della funzione dell’epidermide che non permette a molecole stimolanti la melanina di oltrepassare lo strato esterno e svolgere il proprio compito.
Da questa constatazione è stata sviluppata una sostanza che, come il famoso cavallo di Troia, è capace di oltrepassare la barriera cutanea inducendo la colorazione della pelle anche senza raggi UV.

Quindi, protezione più efficace, pelle dorata e ridotto rischio di tumori cutanei: aspettiamo con fiducia il lavoro dei ricercatori!

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