della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Due tazzine di caffè in più dimezzano, quasi, il rischio di cirrosi.
La tazzina non solo è scagionata dall’accusa di provocare danni al fegato da una meta-analisi inglese, pubblicata su Alimentary Pharmacology and Therapeutics ma, sorprendentemente, un aumento del consumo di caffè giornaliero è associato con il dimezzamento del rischio di cirrosi e questo effetto è di particolare rilevanza rispetto alle poche armi a disposizione per la prevenzione di questa malattia.
Inoltre, a differenza di molti farmaci, il caffè è generalmente ben tollerato e presenta un eccellente profilo di sicurezza.
Come sottolineano gli autori nelle conclusioni del lavoro, i risultati di questa meta-analisi sono importanti data l’alta incidenza, soprattutto in Gran Bretagna, di gravi malattie del fegato, l’interazione positiva tra alcool e l’obesità per il rischio di malattie epatiche e la mancanza di trattamenti specifici per prevenire le malattie epatiche a causa di questi fattori.

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