della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Grazie ad uno studio di ricerca italiano si potrà realizzare il desiderio di ogni celiaco: poter mangiare un piatto di pasta di semola di grano duro o dare un morso ad una fetta di fragrante pane di frumento, senza nessuna spiacevole conseguenza.
Il risultato di una sperimentazione già brevettata in Italia, è stata messa a punto dall’Università di Foggia; si tratta di una tecnica innovativa capace di rendere il grano “inoffensivo” per gli intolleranti al glutine, mantenendo però tutte le caratteristiche della farina tradizionale.
In particolare, prima della molitura il grano viene esposto a temperature altissime per pochissimi secondi; questo trattamento non elimina il glutine ma lo rende “atossico” , privo cioè della capacità allergizzante, lasciando inalterati tutto il sapore e il gusto della farina tradizionale.
Un trattamento quindi semplice e che non implica aggiunta di sostanze estranee o potenzialmente inquinanti.
Il frumento così ottenuto, dopo gli ottimi risultati preliminari, sarà presto testato in un grande studio su pazienti celiaci e si potrà iniziare la produzione industriale del prodotto.

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