Arriva dalla cucina giapponese l’uso del pesce crudo, ma ormai l’uso dei carpacci e dei marinati si è un po’ diffuso in tutto il mondo. Insieme è arrivata anche una parassitosi intestinale provocata dall’Anisakis che si sta diffondendo ovunque ci sia questa abitudine gastronomica. E’ un parassita che attraverso un lungo ”viaggio” dallo stomaco dei grandi cetacei arriva ai crostacei, piccoli pesci e molluschi. L’uomo si infesta mangiando pesce crudo o poco cotto, invaso dalle larve vive, dando origine a forme di gastroenterite acute (dolori, diarrea, vomito, febbre) più o meno violente. Inoltre spesso le larve possono provocare anche reazioni allergiche come orticaria, asma o anche shock anafilattico.
L’Anisakis è resistente alla marinatura e alla refrigerazione e può essere inattivato dalla cottura con temperatura superiore ai 65°. Per chi è amante del pesce crudo rimane il metodo del congelamento preventivo a -20 C° per almeno 24 ore, ma attenzione: questo trattamento non protegge dalle reazioni allergiche.

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