di Paola De Lucia.

Da dove posso cominciare? Non lo so!
Non sono nemmeno sicura di voler scrivere qualcosa su una località meravigliosa dove l’arte e la storia si intrecciano con la sacralità e il verde del paesaggio, dove tutto diventa mistico, dai panorami al clima che si respira, dalle magnifiche chiese alle reliquie, passando per le tombe dei santi, per i dipinti per le grandi vetrate colorate che celebrano, nel loro insieme, il trionfo del colore.

Se siete alla ricerca di una breve interruzione dalla frenesia del quotidiano, un fine settimana ad Assisi è ciò che serve a chiunque abbia voglia di serenità.
All’ingresso della città troverete un cartello con su scritto BENVENUTO AD ASSISI CITTA’ DELLA PACE. Ed è proprio questa la connotazione più evidente: un senso di pace e di fratellanza dove tutto sembra contribuire alla negazione del male e alla diffusione di un ecumenico misticismo che accoglie in un abbraccio chiunque visiti Assisi che, proprio per questo, è cara agli uomini di tutte le razze e di tutte le religioni.

Fatto il pieno di emotività e di spiritualità, siete pronti per incamminarvi per le vie della città che si presenta curatissima e ricca di memoria storica e artistica dove, a dispetto della tradizione che reputa il Medioevo un secolo buio per eccellenza, sarete inondati dalla luce e dai colori che riflettono dagli affreschi interni alle numerose chiese tra le quali, la più famosa, non occorre dirlo, è senza dubbio la Basilica di San Francesco, nella sua doppia composizione a strutture sovrapposte, quella Inferiore e quella Superiore.
In questo luogo sacro, a prescindere dal credo religioso e dal fatto che siate credenti o meno, non riuscirete a sottrarvi al richiamo spirituale che il meraviglioso sito infonde sul visitatore e vi ritroverete  immersi nella imponenza, unicità e preziosità dell’architettura e della pittura che la Basilica offre in abbondanza a chi varca quella soglia e a riflettere sul nostro destino e sul significato del passaggio nella vita terrena che, in quella terra, acquista una valenza diversa anche perché ci richiama alle responsabilità che ognuno di noi ha nel contribuire ad un mondo migliore.

Dopo avere visitato le Basiliche di San Francesco Inferiore e Superiore, catturati da un’atmosfera mistica senza precedenti e rapiti da un tripudio di colori, proseguite in vostro cammino verso la Piazza del Comune ove si affacciano tutti i Palazzi più importanti della città e sulla quale spicca il Tempio di Minerva, di origine romana, la cui facciata, composta da sei colonne corinzie, è perfettamente conservata.

Di seguito, visitate la altrettanto bella Basilica di Santa Chiara che al suo interno custodisce le reliquie della Santa e il Crocefisso di San Damiano che parlò a San Francesco, per poi dirigervi a San Rufino, che è il Duomo di Assisi, visibile ovunque con la sua grossa cupola e, infine, a San Pietro e, anche se un po’ decentrata, a San Damiano, di una bellezza commovente nella sua semplicità.

Non perdetevi, poi, la Basilica di Santa Maria degli Angeli alle pendici della città che ospita, al suo interno, La Porziuncola, luogo in cui il Santo si ritirava in preghiera e, perciò, simbolo dell’Ordine dei Francescani e, se le forze ancora vi assistono, concedetevi anche una passeggiata nel bosco di San Francesco, già frequentato e utilizzato  per la legna dei Romani, e respirate a pieni polmoni l’aria pulita di una zona affidata e curata dal FAI sin dal 2008, in perfetta sintonia con il paesaggio e con la sacralità del luogo.
Insomma… avrete capito bene che, se come diceva Keats, la terra è una valle in cui crescono le anime, Assisi è certamente il luogo dove, più che altrove, avrete l’occasione di prendervi cura della vostra interiorità e, quindi, non ci resta che augurarvi un buon cammino!!!

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