Per motivi di “cuore” ormai da molti anni le Girasole frequentano la bella città Irpina, Avellino, situata in una posizione strategica al centro di tutte le province campane, ai piedi di un’alta montagna la cui cima d’inverno è sempre innevata, il Monte Partenio.
L’antica Abellinum romana sorgeva in prossimità dell’attuale città che nel corso degli ultimi anni è stata devastata da due tragici eventi: il bombardamento durante la II guerra mondiale nel 1943 e il terremoto del 23 novembre 1980.
Piano piano, la città si è rimboccata le maniche e, finalmente, a distanza di quasi 40 anni, possiamo ammirare costruzioni moderne ed esteticamente di valore, che talvolta, purtroppo, anche in centro, sono confinanti con vecchie casupole pericolanti, spesso puntellate per non creare altri danni.
Avellino si presenta con un centro storico elegante e signorile, dalle belle strade alberate e con tutti i servizi di una grande città, nonostante i suoi circa 55.000 abitanti.
Se decidete di visitare Avellino non dimenticate di recarvi al Duomo, meglio conosciuto come Cattedrale dell’Assunta, con la sua magnifica Cripta e la Torre dell’Orologio.
La Cattedrale è a forma di croce latina con tre navate e dieci cappelle laterali, il cui soffitto centrale a cassettoni è un autentico capolavoro artistico.
La Cripta del Duomo, risalente al VI secolo d.C. recentemente restaurata, è molto ben tenuta, è un vero gioiello romanico, diviso in tre navate da colonne di pietra, nel cui soffitto è possibile ammirare gli affreschi di Angelo Michele Ricciardi.
La Torre dell’Orologio, alta 36 metri, edificata sui resti di un’antica torre di avvistamento delle mura di cinta di Abellinum, sovrasta tutti gli edifici circostanti; rasa al suolo dal terremoto del 1980 quasi completamente, è stata ricostruita con gli elementi originali di una volta, quindi all’occhio del visitatore appare molto ben conservata.
Avellino città offre ai suoi visitatori anche la possibilità di fare shopping in negozi fashion di livello molto elevato, sia in centro che lungo la strada che conduce a Mercogliano.
Il turista che decida di visitare Avellino, può approfittarne per conoscere almeno un paio di città vicine durante il week end, spendendo di meno perché sia gli alberghi che i ristoranti sono molto più accessibili rispetto ad altre province. Le Girasole suggeriscono il Viva Hotel in zona centralissima e il ristorante Martella, dove ogni piatto è preparato sapientemente con ingredienti di primissima qualità per esaltare il palato con ricette tradizionali irpine.
Vi ricordiamo che Salerno e Benevento distano una mezzoretta in automobile, mentre Caserta con la sua splendida Reggia e Napoli meno di un’ora.
Altrimenti, potrete decidere di visitare molte altre località nella provincia.
Per gli amanti dei siti religiosi e luoghi sacri segnaliamo il santuario di Montevergine (una delle sei abbazie territoriali italiane) raggiungibile sia in automobile che con funicolare da Mercogliano, e il santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini (una sosta al ristorante Lo Spigolo di Arturo Testa è molto caldeggiata per assaggiare, fra i tanti piatti proposti, tutte le specialità a base di baccalà, ceci, pasta fatta in casa e peperoni cruschi, oltre agli ottimi dolci).
Per gli amanti dell’archeologia e della storia non perdetevi ciò che rimane dell’antica Abbazia del Goleto, nei pressi di Sant’Angelo dei Lombardi. Trattasi di un complesso religioso che comprende chiese, chiostri e torri, la cui costruzione fu iniziata intorno all’anno 1100. Vi ritroverete a passeggiare in cortili e chiese con affreschi e sculture restaurate alla perfezione e resti di colonne e ruderi di pietra in un silenzio “assordante” che vi farà sentire spiritualmente una parte del Creato.
Per gli appassionati del buon vino non dimenticate che nella zona vi sono numerose cantine che vale la pena di visitare (Aziende vinicole Mastroberardino ad Atripalda e Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico, Antico Castello e Terre di Petrara a Poppano di San Mango sul Calore, Antonio Caggiano a Taurasi e Tenuta Cavalier Pepe a Luogosano, e infine le belle cantine di Paternopoli, un piccolo paese a cui noi Girasole siamo particolarmente affezionate). Un buon bicchiere di vino accompagnerà sicuramente i vostri pasti che non deluderanno mai il palato perché i piatti tipici irpini sono una vera prelibatezza.
Per gli amanti della natura, tutto in quella zona si presenta ancora in uno stato incontaminato e puro. Per apprezzare maggiormente l’Irpinia, però, vi suggeriamo di visitarla in autunno dove assistiamo ad un’esplosione di colori che vanno dal giallo all’oro, dal rosso al marrone, oppure in primavera dove i colori si trasformano in varie sfumature di verde, giallo delle numerose macchie di ginestre e azzurro del cielo terso. Da non perdere il Lago Laceno, lago carsico che oggi potremmo denominare “Laghetto” Laceno, giacché lo specchio d’acqua si è ridotto notevolmente dopo il terremoto del 1980. Il Monte che sovrasta Lago Laceno ospita 18 km. di piste da sci e, affacciandosi sul Golfo di Salerno, è l’unica località sciistica dove è possibile ammirare lo splendore del Mar Tirreno.
Insomma, visitate Avellino e la sua bellissima provincia: le Girasole sono certe che non rimarrete delusi!

Per saperne di più:
www.goleto.it

www.terredipetrara.it

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjtq9THzYTZAhWP_aQKHXPgDxEQFgg3MAI&url=http%3A%2F%2Fwww.santiebeati.it%2Fdettaglio%2F91053&usg=AOvVaw23FiIa0rB60A8aftAKVI-X

http://www.santuariodimontevergine.com/le-immagini-della-madonna-di-montevergine/

http://www.laceno.net/

 

1 commento

  1. I miei compimenti a chi ha saputo riepilogare, nell’articolo sopra riportato, le caratteristiche più importanti di una provincia rimasta un po’ ai margini del progresso economico per la mancanza di infrastrutture e di materie prime.
    A volte, però, anche in un contesto semplice, come quello sopra descritto, è possibile trovare spunti, saperi e sapori che sono in fondo il sale della vita. Concludo invitando i lettori di questo sito a fare una puntata nella “Verde Irpinia” e respirare per un po’ un’aria più leggera e, da un punto di vista fisico, sicuramente meno inquinata di tante altre realtà.

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