di Paola De Lucia.

Una vacanza in Sicilia ha la particolarità di presentarsi al viaggiatore in ogni occasione con un volto diverso per varietà di ambienti e percorsi escursionistici tra i più disparati ed unici al mondo, tanto che, per gli amanti della natura e dell’avventura, non occorre affrontare lunghe distanze e viaggi in altri continenti per vivere le intense emozioni che soltanto le immani forze della natura sanno dare.
La Montagna, così come i Catanesi chiamano abitualmente l’Etna, con la sua gigantesca mole e fascino irresistibile, oltre ad offrirci la grande emozione di poter camminare sopra una terra borbottante e imprevedibile che, anche nel recente passato, ha più volte “minacciato” i paesi sottostanti sputando macigni e ceneri, ci ha completamente “rapite” per la sua immensa forza e spettacolare bellezza, nonostante il Suo agitato comportarsi e i Suoi cupi boati.
Con gli esperti di Etna Experience abbiamo visitato il versante nord-orientale del Vulcano che, per l’occasione, ci ha accolto con il versante nord dei crateri sommitali ancora leggermente innevati e in eruzione, quasi a voler dimostrare ancora di più la Sua vitalità terribile e al tempo stesso meravigliosa. Già da Catania si avvertivano i boati della Montagna e man mano che salivamo quei rombi si tramutavano in una sorta di fortissimi tuoni mentre il “legame” con Lei diventava sempre più irresistibile e piacevole.
Da una prima tappa a Zafferana Etnea, deliziosa terrazza sul versante ionico, famosa per la produzione del miele, siamo arrivati a Linguaglossa attraverso una terra fertile come un giardino e generosa di alberi da frutto dove la natura regna sovrana.
Il nostro “Sherpa” Marco Sapienza, un bravissimo e simpatico geologo catanese, ci ha accompagnato in una grotta di origine vulcanica che abbiamo visitato come “apprendisti speleologi”, e con le dovute cautele, tra cespugli di piante grasse (cd. “cuscini di suocera”), ginestre etnee e betulle dal bianco tronco, ci siamo “arrampicati” fino a quasi 2000 metri laddove, dai crateri sommitali ormai spenti, poter ammirare la magia di un paesaggio unico al mondo, fatto di colori intensi e in contrasto tra loro, è veramente un’emozione indescrivibile. Il tutto condito da un’aria pura di montagna (ma dalla temperatura più che gradevole) e dalla suggestiva immagine di un azzurro mare all’orizzonte che, nel punto più alto, diventa un tutt’uno tra i due versanti ionico e tirrenico.
Quarta ed ultima tappa della nostra escursione naturalistica, le vertiginose Gole dell’Alcantara, caratterizzate da formazioni rocciose bizzarre e imponenti, nate dal raffreddamento della lava incandescente a contatto con le fredde acque del fiume Alcantara che, grazie alla nostra guida, abbiamo avuto modo di visitare anche nella parte meno turistica e più selvaggia.
Come ho già avuto occasione di dire in precedenza su questo sito, la Sicilia esagera sempre nell’accogliere i suoi visitatori; non si risparmia, è più forte di Lei e davvero è una Terra talmente generosa, ricca e varia da offrire a ciascuno la sua Sicilia, e c’è qualcosa di magico per cui il visitatore sa che, nonostante tutto, dovrà ritornare a fare una vacanza in questa Isola perché lascia sempre qualcosa da rivedere e/o di ancora non visto.
In questa parte della Sicilia, il territorio sembra palpitare di una particolare intensità ed è pressoché inevitabile non creare con La Montagna quel legame fatto di amore, curiosità e timore reverenziale, non fosse altro perché memori del mito che indica nel Suo cratere la prigione che Zeus scelse per Tifone, il mostro a 100 teste che da allora continua a sputare fiamme di rabbia e vendetta.

 

3 Commenti

  1. Siete gentilissime!

    Vi ringraziamo davvero tanto per queste splendide parole e per l’amore che avete dimostrato per la nostra terra e il nostro vulcano.
    Speriamo davvero di rivedervi prestissimo!

    Un abbraccio,

    Alessandra, Marco e tutto lo staff di Etna Experience

  2. Interessante descrizione specie delle diverse attivita’ da fare sulle pendici dell’etna. Accurata descrizione della flora, ma la fauna? Non ci sono animali lungo il percorso?

  3. La Sicilia è un continente sia in senso stretto che in quello lato,
    potrei dire che possiede in massimo grado
    una bellezza paradossale, eccessiva e discontinua:
    quella propria di ogni frontiera,
    scomoda e sfuggente al dettato razionale dell’Europa
    che volendosene liberare cade ogni volta in un turbine di sensi ipnotico
    appena si lascia da essa sedurre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui