NOTO (E DINTORNI)
di Graziella Bellardini.

Se l’arrivo della brutta stagione vi sommerge di pensieri tristi e voglia di vacanze esotiche, il desiderio di raggiungere una meta lontana, calda può essere semplicemente esaudito volando vicino, nel sud della Sicilia: in poche ore potrete ammirare un mare azzurro e luminoso, le temperature ancora abbastanza alte permettono di scendere in spiaggia e di fare un bel bagno; inoltre dopo l’estate torrida, la natura riprende il suo aspetto opulento ed accattivante: ibisco, convolvoli, bouganville rifioriscono e ricoprono muri e invadono i giardini affiancando il vermiglio dei fichidindia ormai maturi.
Purtroppo, la crescita edilizia caotica e indisciplinata ha prodotto danni notevoli all’armonia del paesaggio, e ancora peggio, i tanti lavori pubblici e non, fermi a metà e mai terminati, lasciano una spiacevole impressione di abbandono e devastazione: progetti falliti, come i numerosi blocchi di villette a schiera mai terminate.
Ad un occhio attento, però, la natura riemerge fiera e tenace; visitando Santa Tecla, alle pendici dell’Etna, si riconosce la nera distesa di detriti lavici, sui quali gli ulivi nel tempo hanno intessuto radici tenaci, nella folle corsa dal vulcano verso le onde, la lava ha incontrato il mare formando scogliere nere e porose.
Ad Acireale, passeggiando lungo il Corso, si possono ammirare gli antichi palazzi nobiliari da dove sembra venire l’eco di feste sontuose; tutto sembra avere un ritmo lento e non resta che abbandonarsi al piacere di una sublime granita di mandorla e pistacchio al Caffè Cipriani, gustando i suoi famosi dolcetti di pasta di mandorla.
Arrivando a Siracusa non si potrà non notare l’abbandono della sua desolata periferia, ma per fortuna inoltrandosi tra i vicoli e i muri dell’Ortigia la bellezza e l’abbagliante maestosità dei suoi palazzi e delle sue chiese vi ripagherà ampiamente.
Ed ecco Noto, nobile e maestosa; inoltrandovi lungo il Corso Vittorio Emanuele continuerete a guardare in alto a destra e sinistra senza sosta, ammirando la sua bellezza senza tempo. Se arriverete qui al tramonto, il bianco dorato dei suoi palazzi barocchi vi abbaglierà così come la sua meravigliosa Cattedrale preceduta dalla lunga ed elegante scalinata. Come un nobile dell’800, sedetevi ai tavolini del Caffè Sicilia e gustate una delle sue granite ai gelsi neri o ai fichi piccanti, osservando la gente che passeggia e godendo dell’insolita altezza dei suoi palazzi dovuta ad un disattento calcolo architettonico.
Terminate il vostro viaggio arrivando a sera a Marzameni, piccolo e antico borgo di pescatori; persi nell’affascinante atmosfera dell’antica tonnara, nei vicoli sommersi da antichi profumi, potrete gustare un’ottima cena.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui