di Graziella Bellardini.  

Visitare San Pietroburgo in questo periodo dell’anno significa assistere a un doppio spettacolo,  anzi  godere di una sinergia tra bellezze che  capita poche volte nella vita. Una città splendida fondata sul delta del fiume Neva, sulle rive del mar Baltico, solo nel 1700 con lo scopo di diventare una capitale all’altezza delle più famose per la bellezza del luogo, la sfarzosa architettura dei suoi palazzi e la ricchezza del patrimonio artistico. Ma all’opera dell’uomo va aggiunta la possibilità di assistere ad un evento naturale che sprigiona dai bei palazzi e dalle cupole d’oro colori unici ed esperienze visive irripetibili: il solstizio d’estate con le notti bianche.
Dopo il lungo inverno la città si risveglia e i suoi abitanti si riversano nelle strade: gruppi di ragazzi ballano al ritmo di musica sudamericana sui moli, giovani band di musica rock che suonano sui canali e gente che invade le strade di continuo senza soluzione; ed ecco il sole verso mezzanotte si abbassa all’orizzonte e il cielo assume un colore latteo, un incanto sospeso per circa due ore fino a che il colore del cielo vira verso il giallo-roseo dell’aurora.
Tutti i palazzi più belli a cominciare dall’Hermitage, sono disposti sulla riva del fiume in una disposizione tale che il sole pressoché orizzontale può incendiare con i suoi raggi i vetri delle finestre ed esaltare il bianco, verde ed oro delle sue facciate.
E che dire delle numerose cupole d’oro che risplendono e dirigono i raggi luminosi tutt’intorno?
Nel disegno di Pietro il Grande doveva diventare una grande capitale e quindi “convinse” tutte le famiglie nobili russe a costruire la propria dimora sui canali affacciati sul delta del fiume. Uomo ambizioso e scaltro che ebbe l’umiltà di viaggiare in Europa sotto le  spoglie di un modesto carpentiere per conoscere e imparare; abitò per un lungo periodo in un’austera casetta di legno per seguire personalmente i lavori sin dall’inizio; sposò una lavandaia piuttosto bruttina, ma seppe essere anche crudele e violento con i suoi stessi consanguinei. E così oggi la città e i suoi dintorni sono un museo a cielo aperto con i suoi 600 palazzi nobiliari, le sue chiese dalle cupole colorate e riccamente decorate con oro zecchino, le sontuose dimore di campagna e la residenza più bella, il Peterhof Grand Palace, affacciato sul Baltico, dove Pietro divertiva i suoi ospiti con ingegnosi  giochi d’acqua.
Immergetevi e lasciatevi andare alla sua atmosfera aristocratica e un po’ retrò, percorrete la lunga e animata Prospettiva Nevskij volgendo lo sguardo verso i bei canali, i palazzi con i meravigliosi cortili nascosti, i bar pieni di ragazze  avvolte nei plaid; fermatevi ad ascoltare musica nei suoi angoli gremiti di gente, ammirate l’originale vetrina del famoso Kupetz Eliseevs al n. 56 ed entrate nel bellissimo locale in stile liberty.
Alla sera, un giro in barca vi trasporterà in un’altra epoca, racconti di guerre, ricchezze e intrighi di potere.
Ogni tanto volgete lo sguardo verso l’alto, i raggi del sole basso all’orizzonte avvolgono i palazzi di una luce particolare e può capitare anche di vedere due ragazzi che passeggiano sui tetti tenendosi per mano….

 

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