E’ una bella cittadina marinara e termale nella Sicilia sudoccidentale in provincia di Agrigento, collegata a Palermo da una strada a scorrimento veloce di circa un centinaio di chilometri.
Sciacca, con i suoi 40.000 abitanti e un territorio abbastanza esteso, offre una buona ricettività. E’ per questo motivo che si può soggiornare a Sciacca e spostarsi per visitare siti archeologici e aree naturalistiche di particolare bellezza.
A Sciacca si scorgono tracce di storia antica e tratti di vita popolare ad ogni angolo della città.
Percorrendo la strada che dalla piazza delle Terme scende ripida verso il mare, si arriva al porto. Al mattino brulica di pescatori e compratori che fanno le trattative per l’acquisto del pescato al miglior prezzo; il via vai di pescherecci su quel mare limpido visto dalla terrazza panoramica di piazza Scandaliato, affacciata sul promontorio su cui sorge il centro di Sciacca, è un raro spaccato di vita quotidiana che in pochi conoscono. Sciacca è notevole per i suoi monumenti dell’epoca medioevale e barocco, in particolare il Duomo, dedicato alla Madonna del Soccorso, patrona di Sciacca, la cui statua costituisce un pezzo unico dell’arte siciliana; la Chiesa di S. Margherita e i resti ben tenuti del Castello dei Conti Luna.
Nel corso Vittorio Emanuele vi è da vedere il palazzo in stile siculo-catalano del XV secolo, detto Steripinto. Di stile barocco sono anche il Duomo e la Chiesa di Santa Margherita.
Da non perdere la visita alle botteghe di ceramica, artigianato tradizionale locale, nonché quelle della lavorazione del corallo.
Sciacca, inoltre, è dotata di una stazione termale nota per le sue stufe terapeutiche e le acque: gli stabilimenti termali si trovano sia alle pendici del Monte Kronio, sia nei nuovi fabbricati delle terme, a un passo dal Lungomare cittadino.
Sulla cima del Monte Kronio , che sovrasta la città ed è riserva naturale e dal cui interno sgorgano le acque termali e i vapori che l’hanno resa famosa, sorge il famoso Santuario di San Calogero.
Imboccando la strada per il Santuario godremo di singolari scenari di campagna, mucche al pascolo, campi verdi e a tratti brulli con rocce scure, memori di vulcani che qui insistono e hanno dato origine alle fonti termali, note dall’antichità per la loro riconosciuta salubrità.
Arrivati alla sommità del Monte, dove si erge il Santuario di San Calogero, volgendo lo sguardo verso il mare, durante una giornata limpida possiamo vedere persino l’isola di Pantelleria.
Qui si trovano anche le “stufe”, grotte naturali che sprigionano vapori caldi provenienti dalla profondità della terra e per chi soffre di artrite o reumatismi è d’obbligo una sosta. Le stufe naturali sono una delle chicche della città.
Sul Monte è da visitare tutto il complesso della Chiesa e le terme solforose naturali; inoltre, da non perdere la piccolissima grotta dove si dice che vi abbia dimorato San Calogero. Da San Calogero si gode una bellissima vista di Sciacca.
Un’altra vera chicca, alle pendici del Monte, è il “Castello incantato”, creato dallo scultore-contadino Francesco Bentivegna, detto “Filipp o pazz” il quale, al ritorno da un periodo di permanenza in America, acquistò un terreno alle falde del monte e iniziò a scolpire teste nelle pietre e sulle piante. Quando le piante divennero scarse, creò dei cuniculi per estrarre pietre. Dopo la sua morte, la proprietà e le oltre 20.000 sculture furono abbandonate e molte opere distrutte. Oggi il castello incantato è di proprietà della regione ed è visitabile, insieme alla casa ove visse l’artista.
Un suggerimento per i più golosi: andate a fare colazione nella piccola pasticceria bar La Favola, in corso Vittorio Emanuele 234 e assaggiate le specialità del luogo, le ova murine, ma non dimenticate di provare anche i cannoli, le brioches, i dolcetti di pasta di mandorle e tutto ciò che vi suggerirà la signora.
Per la ristorazione invece Le Gira-sole vi suggeriscono l’Osteria Cappellino in Vicolo Cappellino 24. Accettate pure i suggerimenti che vi verranno proposti perché ne vale la pena. In particolare, le numerose specialità di antipasti vi lasceranno inebriati dai profumi forti della Sicilia.

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