della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

Con circolare n. 50, emanata forse per un caso fortuito del 19 marzo scorso – festa del papà – l’INPS ha reso note le istruzioni per accedere all’assegno di natalità, meglio conosciuto come bonus bebè.
L’art. 1, commi 248 e 249 delle legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha infatti disposto che l’assegno di natalità, previsto dall’art. 1, commi 125-129 della legge 190/2014, potrà essere corrisposto anche per i bambini nati, adottati o accolti in famiglia in affido preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
La domanda deve essere proposta entro 90 giorni dalla nascita/adozione/affido preadottivo e, in caso di nascite plurime o adozioni plurime, deve essere proposta una domanda singola per ciascun figlio.
I limiti di reddito da prendere come parametro di riferimento sono quelli attestati dall’ISEE: fino al tetto dei 7.000 euro spettano 160 euro mensili per dodici mesi, mentre fino al tetto di 25.000 euro spettano 80 euro mensili, sempre per un massimo di dodici mesi.
La domanda può essere proposta dal genitore, anche affidatario, che sia in possesso dei requisiti di cui alla circolare 93/2015 dell’INPS, ovvero che risieda in Italia, conviva con il minore e abbia la cittadinanza italiana o comunitaria.
Sono previste particolari regole per titoli di soggiorno utili riferiti a cittadini extracomunitari, disciplinate dalla circolare INPS 214/2016.
Sempre in attesa che l’Italia affronti il problema del sostegno alle famiglie in maniera più strutturale e sistematica, consigliamo comunque alle girasole e ai girasoli neo genitori di assumere tutte le informazioni necessarie per accedere al bonus, considerate le spese ingenti alle quali si va incontro nel caso di crescita dei componenti della famiglia!

 

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