EMERGENZA CORONAVIRUS – DISPOSIZIONI VIGENTI DAL 2 ALL’8 MARZO 2020 
della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

Vi consigliamo caldamente di prendere visione del d.P.C.M. 1 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 52 del 1° marzo 2020, concernente ulteriori disposizioni attuative del d.l. 23.2.2020 n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica del COVID – 19.
L’invito è preordinato semplicemente ad una razionale responsabilizzazione di ciascuno di noi, senza alcun allarmismo e soprattutto senza alcuna pretesa di esprimere pareri scientifici in merito.
Ne siamo consapevoli, ma vogliamo ricordare che per diventare medico bisogna sostenere molti esami all’università e dedicare allo studio gli anni della propria giovinezza.
Per conseguire una specializzazione, occorre continuare il percorso di studi per altri anni.
Per essere considerati “esperti” in qualunque branca del sapere, occorre consacrare la propria vita allo studio!
Nutriamo un profondo rispetto per chi dedica la propria vita all’approfondimento delle conoscenze contribuendo al progresso del genere umano ed è per questo che non sembra il caso di riportare teorie, in assenza delle cognizioni scientifiche necessarie.
Con dispiacere dei “laureati presso l’università della vita” tanto in voga sui social, ci limiteremo quindi a riportare i tratti salienti del d.P.C.M. del 1° marzo scorso, in vigore dal 2 all’8 marzo 2020, rinnovando l’invito ad assumerne cognizione diretta.
ART. 1: Le misure per il contenimento del contagio di cui all’art. 1 riguardano i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano e Somaglia.
Nei comuni citati le misure sono stringenti e contemplano il divieto di allontanamento e il divieto di accesso al territorio. A tal proposito ricordiamo che l’art. 16 della Costituzione sancisce il diritto di libera circolazione sul territorio nazionale, salvo motivi di sanità e sicurezza.
Altre misure drastiche nei comuni citati consistono nella chiusura delle scuole e di tutte le attività commerciali, nella sospensione delle manifestazioni ed eventi, nonché delle riunioni sotto ogni forma, nella sospensione dei servizi di apertura al pubblico, nella sospensione delle attività lavorative per le imprese e altro ancora.
ART. 2: Le misure per il contenimento del contagio di cui all’art. 2 riguardano le regioni Emilia Romagna, Lombardi a Veneto, oltre alle province di Savona e Pesaro Urbino.
Nelle zone citate sussiste il divieto di eventi e competizioni sportive, l’apertura dei luoghi di culto soggiace a limitazioni determinate a diminuire il più possibile gli assembramenti, le attività sciistiche possono essere svolte a condizione che gli impianti funzionino con misure organizzative che assicurino un’affluenza di persone pari a un terzo della capienza di cabinovie, funicolari, funivie ecc…
Anche l’apertura al pubblico di musei, altri istituti, esercizi commerciali e servizi di ristorazione deve essere svolta con modalità tali da assicurare contingenti ridotti di persone ed evitare assembramenti, naturalmente tenute in considerazione le caratteristiche dei luoghi e la capienza, in modo da rispettare una distanza tra individui di almeno un metro.
Nelle sole province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona è stata disposta per il sabato e la domenica la chiusura delle medie e grandi strutture commerciali, nonché dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.
Inoltre, nella sola Lombardia e nella provincia di Piacenza sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, centri sociali e culturali e, negli uffici giudiziari, può essere ridotto l’orario di apertura al pubblico.
ARTICOLI 3 e 4: Riguardano le misure su tutto il territorio nazionale e disciplinano le modalità di diffusione delle informazioni sulla prevenzione, l’obbligo di provvedere alla sanificazione dei mezzi pubblici, l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di mettere a disposizione dell’utenza e degli addetti soluzioni disinfettanti per l’igiene, l’incentivo all’utilizzo dello strumento dello smart working e altre misure.
L’allegato 4 riporta infine le misure igieniche da rispettare in tutti i casi da parte di ciascuno di noi:
a) Lavarsi le mani spesso
b) Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
c) Non toccarsi occhi, naso e bocca se si starnutisce o tossisce
d) Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
e) Non assumere farmaci antivirali o antibiotici se non prescritti dal medico
f) Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol
g) Usare la mascherina solo in caso di sospetta malattia o se si assiste una persona malata.

Esprimiamo infine la nostra profonda solidarietà alle zone maggiormente colpite dall’emergenza, sperando che la situazione volga al meglio nel breve termine.

 

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