QUALI SONO GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE DEL CONTRIBUENTE CHE RICEVE UN AVVISO D’ACCERTAMENTO?

Gli strumenti di difesa azionabili dal contribuente che riceve un avviso d’accertamento dall’Agenzia delle Entrate, come già rappresentato nel precedente articolo IL FISCO PER L’ESTATE sono cinque.

Analizziamo il secondo.

2) Definizione delle sole sanzioni con riduzione a un terzo (Art. 17 d.lgs. n. 472/1997).

Se il contribuente rinuncia alla definizione agevolata dell’intero accertamento (vedi precedente punto 1), può comunque definire le sole sanzioni, riservandosi la facoltà di impugnare l’accertamento solo per le maggiori imposte, fermo restando che, in caso di accoglimento dell’impugnazione, le sanzioni già versate non possono essere rimborsate. Il contribuente ottiene, quindi, la riduzione delle sanzioni a un terzo di quelle irrogate, a condizione che effettui il versamento entro il termine per presentare il ricorso. La sanzione da versare non può essere, in ogni caso, inferiore ad un terzo della somma dei minimi edittali, cioè degli importi minimi previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo.

Per il versamento il contribuente dovrà utilizzare il modello F24 e, come già detto, deve essere effettuato entro il termine di 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento. La relativa ricevuta di pagamento deve essere inviata o consegnata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha emesso l’atto, entro 10 giorni dal versamento.  

 

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