della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

Sperando di svolgere un servizio utile ai nostri lettori, segnaliamo che l’INPS ha pubblicato in data 29.1.2019 alcuni importantissimi documenti sulla base di quanto contenuto nel Decreto Legge 28.1.2019, n. 4 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28.1.2019) in materia di pensionamenti secondo il criterio comunemente denominato “QUOTA 100”.

1. Messaggio n. 395 del 29.1.2019 concernente “Modalità di presentazione delle domande di pensione anticipata”. Si elencano di seguito i contenuti più rilevanti del decreto legge 4/2019 sopra citato:

– art. 14: disciplina l’accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi (cosiddetta “quota 100”);
– art. 15: fissa il requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, per il periodo 2019-2026;
– art. 16: stabilisce che le lavoratrici le quali abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni (in caso di lavoratrici dipendenti) e 59 anni (in caso di lavoratrici autonome) possono accedere alla pensione anticipata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 1804 (comunemente denominata “opzione donna”).

2. Sul sito dell’INPS potete anche reperire la circolare n. 11 del 29.1.2019, concernente sia le problematiche connesse alla pensione “Quota 100”, sia altri temi quali il cumulo dei periodi assicurativi, la decorrenza del trattamento pensionistico, lavoratori dipendenti da datori di lavoro diversi dalla P.A. e lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti dalla Pubblica Amministrazione, la incumulabilità della pensione con redditi da lavoro, nonché altre disposizioni in tema di pensione anticipata, opzione donna, pensione anticipata per i lavoratori c.d. precoci e, infine, le modalità di monitoraggio delle domande di pensione.

Considerata la complessità della materia, consigliamo comunque di rivolgersi a professionisti ed esperti del settore, al fine di facilitare la comprensione della normativa molto articolata, di valutare correttamente le ripercussioni sulla quota di pensione effettivamente spettante e l’accesso a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente.

 

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