della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

PREMESSA

La legge di stabilità, in parole brutalmente semplici, non è altro che la lista delle spese che lo Stato intende fare in un anno con i soldi versati dai contribuenti.
In sostanza, ogni anno si redige un piano delle esigenze necessarie alla comunità, frutto di accordi politici, che sono finanziate con i soldi derivanti dalle imposte e tasse versate da tutti noi.
Sicuramente la mia sintesi risulterà barbarica ai tecnici del settore, ma nella estrema essenza, abbastanza gradita a noi girasole, di ciò si tratta.
Per qualche assurda ragione, invece, la legge di stabilità, che fino a qualche anno fa era denominata legge finanziaria e la cui nuova denominazione assume un effetto “training autogeno” rispetto ad una situazione economica generale affatto stabile, risulta uno dei provvedimenti più illeggibili e meno comprensibili alla maggioranza delle persone.
I mille riferimenti alle norme già emanate sono infatti doverosi, ma risulterebbero sicuramente comprensibili se il Legislatore -che per rispetto della nobile funzione mi ostino a scrivere con la lettera maiuscola- ne specificasse almeno l’ambito di competenza o l’area di intervento, anche perché, è bene ricordarlo, i semplici cittadini sono anche i cofinanziatori della stessa legge, evasori fiscali esclusi!
Per quanto ci risulta, sappiamo che il target dei lettori di questo sito è molto elevato, tuttavia ciò non toglie che, per temperamento, amiamo tradurre in termini semplici concetti complicati.
Abbiamo quindi compiuto per voi una breve sintesi degli aspetti salienti della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ovvero della legge di stabilità per l’anno 2016, che incidono sulla vita di tutti i giorni e che pertanto possono avere un’utilità pratica, al netto delle parti che riguardano le imposte locali sulla casa che saranno frutto di un ulteriore approfondimento.

Imposte sulle locazioni: abbassamento dell’aliquota e ostacoli per i proprietari che percepiscono una parte del canone di locazione “in nero”

L’art. 1, commi 53 e 54 della legge di stabilità prevedono infatti, per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431/98, una riduzione al 75% dell’imposta da versare all’erario.
Il successivo comma 59 stabilisce inoltre la nullità della pattuizione per determinare un canone superiore a quello inserito nel contratto registrato e l’inquilino può richiedere la restituzione delle somme versate in più.

Spese condominiali per la riqualificazione energetica

L’art.1, comma 74 stabilisce che, con riferimento alle spese per la riqualificazione energetica delle parti comuni dell’edificio effettuate ai sensi del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, in luogo della detrazione fiscale è possibile optare per la cessione del credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi di riqualificazione.
Le modalità attuative sono però ancora da definire da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i primi due mesi del 2016.

Rottamazione auto

L’art. 1, comma 85, prevede incentivi fino a 8.000 euro per la demolizione delle automobili euro 0 ed euro 1 a fronte dell’acquisto di una auto nuova con caratteristiche non inferiori all’euro 5, per auto immatricolate fino a marzo 2017.
Esiste un plafond generale pari a 5 milioni di euro per l’anno 2016 e il contributo viene erogato sottoforma di sconto da parte del concessionario, al quale spetta poi richiedere il rimborso.

Detrazioni fiscali per dispositivi di controllo delle caldaie

L’art. 1, comma 88 prevede la detrazione fiscale del 65% per interventi di efficienza energetica per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative

Canone RAI

L’art. 1, comma 152, tratta la tanto dibattuta vicenda del canone RAI inserito nella bolletta dell’elettricità, a fronte di una diminuzione dell’importo, che scende a 100 euro e a causa dell’acceso dibattito in corso non si escludono modifiche.

Sgravi fiscali per i contratti di lavoro a tempo indeterminato

 L’art. 1, comma 178, prevede le agevolazioni  per i contratti di lavoro a tempo indeterminato, attraverso un esonero del 40% dei contributi, ma attenzione, perché  esulano dal novero della legge i lavoratori domestici.

Bonus di 600 euro a favore delle lavoratrici madri

L’art. 1, comma 283, estende anche alle professioniste, lavoratrici autonome e imprenditrici il bonus già previsto in via sperimentale per le lavoratrici dipendenti dall’art. 4, comma 24, lett. b) dalla legge 92/2012, per l’acquisto di servizi di baby sitting o come contributo per asili nido. Risultano però stanziati in totale 2 milioni di euro e le modalità operative di erogazione saranno indicate in un decreto del Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, in uscita entro la fine di febbraio. Sul sito dell’INPS, nella sezione “Servizi al Cittadino”,  sono contenute le informazioni utili al riguardo.

Reimpiego di somme derivanti da concessioni e sanzioni edilizie

L’art.1, comma 737, prevede che i proventi di concessioni edilizie e sanzioni in materia edilizia possono essere utilizzati per il 100% per spese di manutenzione ordinaria di verde, strade comunali, progettazioni di opere pubbliche.

Misure a tutela delle vittime di violenza

L’art.1, comma 791, prevede l’emanazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità delle linee guida per rendere operativo il percorso di tutela delle vittime della violenza, anche in raccordo con il piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale di genere.

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