della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

Ci siamo passati tutti, o quasi, attraverso l’affettuoso e dolce supplizio della coppia di amici appena sposata che organizza la cena per mostrare le foto del matrimonio!
Finita la trasmissione di foto e video e riaccese le luci in sala, sono stata testimone di corpi rinvenuti privi di sensi accasciati sul tavolo ancora apparecchiato, stremati dalla durata spesso superiore al Parsifal di Wagner, soprattutto fra gli invitati uomini, naturalmente meno inclini al gusto per i particolari di un abito o dell’allestimento di una location.
Ecco, in parole povere il danno subito dalla coppia di sposi è consistito nella perdita da parte del fotografo incaricato dell’intero servizio fotografico.
La coppia, ferita inconsolabilmente, ha quindi citato in giudizio il fotografo poco accorto, per veder riconosciuto il danno derivante dalla mancata consegna del servizio fotografico a titolo di danno non patrimoniale.
Il caso è approdato in Cassazione, la quale si è pronunciata in proposito con la sentenza n. 20471/2018, respingendo la domanda degli sposi di veder riconosciuto oltre al danno economico, anche quello non patrimoniale.
Pur convenendo senza dubbio alcuno sulla particolare antipatia del danno, occorre però tener presente la nozione di danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 del codice civile.
Esso consiste in un danno determinato dalla lesione di interessi che ineriscono la sfera personale, ma che non sono caratterizzati da una rilevanza economica, per lo meno non nel senso “commerciale” del termine.
Il danno non patrimoniale può derivare da un reato (cfr. art. 185 c.p.) o dalla lesione di un diritto inviolabile costituzionalmente garantito (cfr. artt. 2, 29, 30, 32).
Parliamo quindi di dignità, di riservatezza, di diritto al nome e all’identità, di reputazione, di salute, in sintesi di quella sfera impalpabile dal punto di vista materiale, ma che caratterizza un essere umano in quanto tale, che costituisce una connotazione infungibile della vita relazionale e sociale e il suo modo di stare al mondo.
Visto da tale ottica, per quanto odioso sia non avere un album di foto in ricordo del giorno delle nozze, francamente non sembra che i giudici abbiano preso un abbaglio!
Considerati i tempi e la portata non più indissolubile del matrimonio, ci sentiamo quindi di esprimere un incoraggiamento verso la coppia ferita con un “coraggio, sarà per la prossima volta”!

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