della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

In vista della imminente riapertura delle scuole, e comunque la pensiate su un tema così dibattuto negli ultimi anni, se non l’avete già fatto siete ancora in tempo per leggere la nuova legge sui vaccini, entrata in vigore il 6 agosto scorso.
La legge 31 luglio 2017, n. 119, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 182, del 5 agosto 2017, reca infatti la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 7 giugno 2017, n. 73, concernente disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.
In sintesi, i vaccini obbligatori sono 10:
– anti poliomelite
– anti  tetano
– anti difterite
– anti epatite B
– anti Hemophilus influenzae B
– anti pertosse
– anti morbillo
– anti parotite
– anti rosolia
– anti varicella.
Sono invece oggetto di offerta attiva e gratuita  i seguenti vaccini:
– anti meningococcica B
– anti meningococcica C
– anti pneumococcica
– anti rotavirus.
La mancata somministrazione comporta conseguenze in materia di iscrizione agli asili nido e alle scuole materne.
Vi sono tuttavia disposizioni transitorie per l’anno scolastico 2017-2018.
Prevista inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 fino a 500 euro per i genitori inadempienti.
Al fine di esercitare la potestà genitoriale con maggiore cognizione di causa su tale tema è quindi auspicabile che ciascuno di noi acquisisca una maggiore consapevolezza, anche per evitare di farsi influenzare dalle opposte fazioni, presenti sui media, sia a favore che contro la prevenzione vaccinale, le cui esternazioni risultano spesso non supportate da adeguate conoscenze scientifiche.

 

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