della Dott.ssa Marialuigia De Lucia, abilitata alla professione forense.

Stalking. Tema di scottante attualità che purtroppo talvolta sfocia in eventi di particolare gravità.  
Ma vediamo più da vicino di che cosa si tratta. 
L’art. 612 bis del codice penale prevede infatti il reato di stalking, che consiste nell’assunzione di condotte persecutorie da parte del reo (il cosiddetto stalker)  nei confronti di un’altra persona che subisce le azioni di intromissione e si sente così minacciata nella propria autodeterminazione e libertà personale.
Nel vocabolario si legge che “to stalk”, in inglese, significa fare la posta – braccare la preda e infatti,  quando il reato di stalking si consuma, il normale svolgimento della vita della “preda” viene completamente compromesso da  un costante stato d’ansia  e dalla paura di pericolo, per la vittima o per le persone legate alla vittima stessa da un legame d’affetto.
La condotta consiste quindi nella reiterazione delle minacce o delle molestie attuate dallo stalker, tali da comportare un’intromissione ansiogena nella vita della vittima e condizionarne negativamente lo svolgimento.
Comportamenti tipici sono le comunicazioni invasive in qualunque forma: messaggi, telefonate, lettere, e-mail, murales o grafiti ma, oltre alle condotte definibili “virtuali”, rilevano anche pedinamenti, controlli, confronti diretti, incursioni sul luogo di lavoro o nei luoghi solitamente frequentati dal perseguitato.
L’effetto è uno stato di angoscia e stress nel soggetto che subisce il reato ed è sufficiente che si manifesti una compromissione del consueto equilibrio psico-fisico della vittima, non essendo necessario che si configuri un danno alla salute di tipo “biologico”  o fisico tangibile.

Le statistiche rivelano che la maggior parte dei soggetti passivi  di tale odioso  reato è declinata al femminile. Le donne hanno tanta forza e hanno conquistato mete che soltanto un secolo fa sembravano irraggiungibili, ma socialmente sono ancora percepite come soggetti più deboli e, pertanto, subiscono ancora molte forme di violenza, tra le quali lo stalking è molto frequente e talvolta, purtroppo, prelude a eventi gravissimi che addirittura conducono la vittima alla morte.
Una caratteristica molto ricorrente in tale reato è un pregresso rapporto affettivo tra la vittima e il reo.
Proprio per questo il legislatore ha tipizzato alcune circostanze aggravanti, che incidono sulla misura della pena individuata dal giudice:
1. Se il fatto è consumato ai danni del coniuge, anche se divorziato, separato o da parte del partner, anche se convivente
2. Se il reato è commesso ai danni di donne in gravidanza
3. Se il reato è commesso alla presenza di minori di 18 anni.
Oltre alle aggravanti appena elencate, contribuiscono ad aumentare la pena commettere il reato con le armi, i travisamenti o con l’ausilio di mezzi informatici.

Ma quali sono gli strumenti per contrastare il reato di stalking?
La prima azione da fare è la querela da parte della persona offesa.
Il reato è infatti perseguibile a querela di parte, salvo casi in cui sia commesso nei confronti di un minorenne o di un disabile, in cui l’autorità giudiziaria può procedere d’ufficio.
Altri casi di procedibilità d’ufficio ricorrono quando lo stalker sia già stato ammonito o quando lo stalking sia connesso ad altro delitto perseguibile d’ufficio.
La denuncia deve essere presentata entro sei mesi dall’ultimo atto rilevante ai fini dello stalking ma, proprio a tutela  della libertà di scelta della vittima, il ritiro della querela può avvenire solo davanti al giudice.
Altri deterrenti allo stalking sono la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché la possibilità di sospendere la patente al reo, se il reato è commesso con percosse o lesioni.

A parte gli aspetti giuridici, esiste poi la necessità di sostenere psicologicamente la vittima.
La metabolizzazione del disagio psicologico ed emotivo da parte della vittima, è infatti il vero nucleo del problema e la maggiore difficoltà connessa ad una forma di violenza tanto odiosa e grave.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui